Posts Tagged 'viaggi'

Una settimana densa di eventi

Mercoledì 25 novembre, alle 18.30, presso Banca Mediolanum, corso Galileo Ferraris, 50 – Torino – Presentazione di “Inaspettatamente prof!” di Gigliola Magnetti.

Presentazione a cura della scrittrice Margherita Oggero.
Interventi di Pier Mario Viano, direttore generale del CIAC, Consorzio interaziendale canavesano per la formazione professionale, e Silvia Ramasso, editore.
Sarà presente l’autrice.

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Giovedì 26 novembre, alle 19.45, presso EUFORMA – Casa delle colonne – Corso Matteotti, 15 – Torino – 5° piano –  Presentazione di “Kerala e Malabar”, di Paolo Donalisio –  In India con il libro e le fotografie.

http://www.eu-forma.org/

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Venerdì 27 novembre, alle 19.00, presso l’associazione culturale Nòste Rèis – Piazza Savoia, 2/d – Torino – Presentazione di “Sei petali di ali” di Maria Cecilia Serafino – Immagini, pensieri e versi in un libro fotografico di grande suggestione.

http://www.nostereis.org/

Un autore che va… come un treno

Le vacanze si stanno allontanando ma, in tema di viaggi, c’è chi ha molto da raccontare. Domenico Ippolito, autore di “Nulla di personale… viaggiante!” e “VIPsti sui treni… e dintorni!”  che viaggia (anche) per lavoro ci ha inviato le foto dei suoi libri e dei loro “testimonial”.

Si tratta di attori e attrici di cabaret del laboratorio Zelig di Milano con cui Domenico ha una ormai pluriennale collaborazione. Conclude la serie una foto in treno con  Antonio Albanese.

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Da un continente all’altro

Il viaggiatore di gennaio, fedele al suo appellativo, è appena ritornato da un lungo soggiorno all’estero. Teodora Trevisanci ci mostra le immagini scattate da due “inviati speciali”: Federica e Mauro che hanno portato con loro il “viaggiatore” in Sudafrica, nel Parco Kruger – Riserva Chitwa-Chitwa.

Il libro ha riscosso un grande successo tra gli abitanti del parco, compresi i marabù che lo hanno letteralmente “divorato”.

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Dall’Africa passiamo all’Europa. A Sifnos che fa parte dell’arcipelago delle Cicladi, lo stesso dell’isola in cui si svolge il romanzo. Accanto al “Viaggiatore di gennaio” compare Carlo, il marito di Teodora.

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Vacanza di speranza

Da Caterina Catalano e Marilù Tomaciello, le autrici di CERCANDO FABRIZIO, STORIA DI ColdellysLibroUN’ATTESA SENZA RESA ci giungono queste belle immagini che testimoniano il grande affetto che sostiene la loro ricerca.
Ecco la descrizione che le accompagna:

E’ PARTITO DALLE PIU’ ALTE VETTE PIEMONTESI PER
RAGGIUNGERE LE CALDE SPIAGGE CALABRESI E… RIENTRARE
NELL’ABBRACCIO DEL SINDACO DELLA CITTA’ COLLEGNESE.

Caterina e Marilù




Mare

www.fabriziocatalano.it

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Il primo “libro in vacanza”

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Iniziano ad arrivare le immagini dei libri che gli autori Neos si sono portati in vacanza.
Siamo lieti di aprire questa photogallery con “Di donne e di gatti”, perfettamente inserito sullo sfondo del giardino di montagna e della legnaia della baita – Borgata Giordano di Praly, in alta Valle Germanasca.
Un grazie di cuore a Gemma Rota Surra.

Attendiamo i prossimi invii (con descrizione) all’indirizzo e-mail amicidineos@gmail.com

Nicoletta

Pillole dalla calda Calabria

Mari_Laura_CateIl 17 agosto a Girifalco (CZ) si è svolto un evento veramente unico ed emozionante: tra “serate girifalcesi”   ricche di musica,  danze,  folklore e fiere  è stata inserita la presentazione del nostro libro.

“… scrivemmo così una lettera d’invito al sindaco di Girifalco, chiedendo a gran voce la vicinanza, il sostegno e l’affetto da parte di quella gente abituata a vedere il  mondo esterno attraverso le persiane chiuse…”
Io non immaginavo neppure, allora, di quanto affetto e solidarietà “quelle persone” fossero capaci di offrire! Nella serata del 17 agosto, nella suggestiva piazzetta dell’Annunciata, la cittadinanza di Girifalco si è raccolta intorno a noi, per ascoltare la presentazione del nostro libro “Cercando Fabrizio”, che parla della sua scomparsa, della sua famiglia ed anche di… loro.
Ho ascoltato per la prima volta un calabrese, il prof. Antonio Domenico Cristoforo, leggere alcuni brani del libro con il suo accento, dando vita alle frasi scritte nel loro dialetto… : una “magia”…!
Con il loro silenzio durante le ben due ore di presentazione, non hanno smesso un attimo di comunicarci tutto il loro affetto e la loro solidarietà.
Il sindaco, Rocco Signorello, degno rappresentante di tanta umanità, è stato sempre vicino alla famiglia Catalano ed ha cercato in ogni modo di esprimere la sua partecipazione al loro immenso dolore…
Anche Michele Mellace, in rappresentanza del sindaco di Collegno, ha fatto sentire tutto il calore che la nostra città piemontese non ci ha mai fatto mancare.
Io, pugliese trapiantata in Torino, ho visto per la prima volta questa magnifica terra di Calabria, ma il calore che ha bruciato la mia pelle sulla spiaggia, non è stato più forte di quello che i girifalcesi mi hanno trasmesso con i loro sguardi, i loro abbracci, le raccomandazioni di stare sempre vicina alla loro “Teta”…

Marilù Tomaciello

“…Teta mia, figghiammà, cara de màmmata… Santu Ruoccu mio, facìtili la grazzia…”HPIM5538
Teta, quel nomignolo con cui i miei famigliari mi hanno sempre chiamata, ha ripreso vita quella sera, nella piazzetta dell’ Annunciata.
Le parole di don Antonio, che ha commentato il nostro “Cercando Fabrizio…” mi hanno profondamente colpito. Ha saputo cogliere degli aspetti che, pur essendo ben presenti tra le righe, non erano chiaramente scritti. Ha parlato, in particolare, delle figure di Ezio mio marito e di mio figlio Alessio.
Con gran delicatezza ha paragonato Ezio alla figura di San Giuseppe, sempre nell’ombra della sua “sacra famiglia”, ma sempre al loro fianco ed a loro sostegno. Alessio, poi, descritto come un adolescente dalla grande forza e maturità, che è stato capace di mettersi da parte, con le sue crisi adolescenziali, per far spazio a suo fratello, che meritava… “tutta la scena” durante gli anni delle ricerche.
Grande è stata la mia emozione, poi, quando abbiamo chiamato i volontari di Girifalco per donare loro una pergamena di ringraziamento per gli sforzi sin qui compiuti: tutti quei ragazzi, coetanei di Fabrizio, facevano la fila per abbracciarmi e stringermi la mano ed io sentivo in loro… l’odore di mio figlio, che mi toccava e mi guardava attraverso i loro occhi luccicanti.
Le note musicali, poi, offerte dall’ Associazione “W.A.Mozart”, hanno saputo toccare le corde più profonde del mio animo ferito, specialmente quando hanno suonato e cantato “La vita è bella”, che tante volte il mio Fabrizio aveva meravigliosamente offerto a chi lo ascoltava, durante le mille occasioni di festa in cui portava con sé la sua magica chitarra.

Caterina  Migliazza Catalano
www.fabriziocatalano.it

Un libro in vacanza: il vostro!

libri2Estate: la stagione delle ferie, del tempo che acquista nuovo valore, del dolce far niente.

C’è chi è già partito, chi fa il conto alla rovescia e chi attende pazientemente agosto.

A tutte le autrici e a tutti gli autori Neos: vi chiediamo di portare il vostro libro in vacanza e di… fotografarlo in primo piano sulla spiaggia, in montagna, sullo sfondo della città d’arte che vi apprestate a visitare, con accanto il biglietto dell’aereo che vi sta per portare chissà dove. Oppure tra le vostre mani mentre lo leggete sdraiati sotto un gazebo, su una panchina in riva al lago o all’ombra del pergolato nel giardino di casa.

Tutte, ma proprio tutte le foto che ci invierete verranno pubblicate sul blog a partire da settembre corredate dal nome dell’autore (della foto e del libro) e dalla descrizione.

L’iniziativa è rivolta anche ai lettori che vorranno inviarci la foto di vacanza del loro libro Neos Edizioni preferito.

L’indirizzo e-mail a cui inviare foto e descrizioni è: amicidineos@gmail.com

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Anche se a velocità ridotta, il blog continuerà a funzionare nei prossimi mesi per tornare a pieno regime a settembre. Attendiamo quindi le vostre foto e vi auguriamo un sereno periodo di vacanza!

Nicoletta

Binari e scarponi, di Roberto Bergamino

bergaminoI sentieri delle Valli di Lanzo, raggiungibili in treno e di facile percorrenza.  Questa preziosa guida propone agli appassionati di montagna di affrancarsi qualche volta dalla necessità dell’auto e di raggiungere in treno il punto di partenza per piacevoli escursioni. Ecco allora venti itinerari che hanno come punto di partenza una delle stazioni della linea Torino-Ceres, che percorre le Valli di Lanzo, incastonate come gioielli nelle Alpi piemontesi e che è stata ripristinata da alcuni mesi, dopo una lunga attesa. Tutti i percorsi, descritti “passo per passo” con dettagliati punti di riferimento e corredati da numerose fotografie sono un ottimo suggerimento per coloro che desiderano trasformare anche il viaggio di avvicinamento al luogo dell’escursione in un momento interessante, da vivere pienamente anche insieme ai bambini e alla famiglia. Non mancano infine indicazioni tecniche, storiche, paesaggistiche, cenni sulle tradizioni locali, consigli per chi si avvicina all’escursionismo per la prima volta. Roberto Bergamino, nato e cresciuto in queste valli che tuttora sono la sua “casa” e che sono il tema principale di molte altre sue pubblicazioni, sa che non c’è bisogno andare dall’altra parte del mondo per trovare panorami mozzafiato. È già pronto, si mette alla testa del gruppo, il suo passo costante segna il ritmo di marcia; non dobbiamo fare altro che seguirlo.DSCN5620
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Il Ponte di Vana 20.2Stazione di Ceres
Itinerario 20. Il Ponte di Vana (650 m)
Tempo complessivo: poco meno di trenta minuti.
Segnavia: cartelli segnavia metallici.
Difficoltà: T.
Brevissima e facile passeggiata, l’ideale per una gita pomeridiana. Si raggiunge un caratteristico ponte risalente al 1740, posto sulla Stura, dove il corso d’acqua compie una curva. Vista la facilità e la brevità del percorso, la gita può anche essere unita alla salita a S. Cristina; in questo modo si ha una visione più completa dei dintorni di Ceres.
Salita: dalla stazione si esce sulla provinciale e si va a destra. Si passa davanti a un benzinaio e poi si piega a sinistra per passare su un ponte. Pochi metri dopo il ponte (volgendo lo sguardo a destra, se gli alberi sono senza foglie, si intravede già il Ponte di Vana), un cartello metallico manda a destra. Una stradina sterrata attraversa i prati e scende brevemente. Superato un pilone votivo, si entra in vista del Ponte di Vana (dieci minuti dalla stazione). Attraversato il ponte, una mulattiera sale a sinistra e, dopo un tornante, si cambia senso di marcia e si torna a monte del ponte. Si piega poi a sinistra e si passa tra due case per sbucare rapidamente su una strada asfaltata (via Matteotti) che va seguita verso destra, in discesa. Dopo alcune decine di metri, superata una villetta, andare a destra imboccando un viottolo in ripida discesa (via Verdi). In breve si torna in vista del benzinaio e della stazione ferroviaria. Occorrono poco meno di trenta minuti per il giro completo.

Sottobraccio per Torino, di Miranda Fontana

COPE sottobraccioxtoQuesto giovedì di inizio estate è dedicato ad un libro che è anche una guida, presentato attraverso due delle recensioni apparse in occasione della pubblicazione.

LA NUOVA PERIFERIA – 6 giugno 2007
“Questi itinerari ho cominciato a pensarli prima come appunti e schede per poter visitare la città più agevolmente, dopo, essendomi documentata ed avendo consultato diversi lavori, mi sono fatta una mia idea di come debba essere una guida della città: essenziale nei contenuti, pratica da consultare e da seguire”. Presenta così la scrittrice di Castelrosso Miranda Fontana il suo libro “Sottobraccio per Torino”, ovvero otto itinerari guidati per conoscere la città. Dal centro storico, agli edifici liberty, al Valentino, al Lingotto, al Borgo medioevale, al Quadrilatero, ai palazzi ottocenteschi. E poi ancora Superga, la collina, le residenze sabaude. Una guida efficace, essenziale, pratica da consultare e da seguire, comoda e leggibile. Miranda Fontana riesce ad accompagnare con entusiasmo i lettori alla scoperta di angoli caratteristici, di monumenti, di edifici con percorsi facili da seguire.
Piera Savio

LUNA NUOVA – Tribù – settembre 2007
E’ una rivolese, insegnante nelle scuole della città ora in pensione, a prenderci idealmente sottobraccio e a condurci attraverso itinerari insoliti e ricchi del fascino dell’arte e della storia, negli angoli più suggestivi di Torino. Itinerari guidati per conoscere meglio la città, gustarla attraverso le sue ricchezze note e meno note, coglierne aspetti insoliti, lasciarci attirare da curiosità e fatti meno conosciuti. Nonostante la completezza delle informazioni, la guida si presenta come un volume agevole e di facile consultazione, ottima dunque per chi vuole passeggiare in leggerezza per le vie più antiche della città e non esita ad alzare il naso per scoprire anche i dettagli più insoliti. Il tutto attraverso un’indagine storica che è anche frutto della grande passione di Miranda Fontana per le pagine del passato e per le loro ripercussioni sul presente. Una guida dunque essenziale, completa nelle sue informazioni di base, corredata da numerose fotografie a colori che illustrano i monumenti della città. Una curiosità: gli itinerari proposti nella guida sono nati come schede e appunti ad uso dell’autrice, appassionata visitatrice della città e, solo in seguito al forte gradimento della cerchia degli amici, si è decisa la loro pubblicazione.
Bruna Bertolo

Pillola di viaggio da Caterina e Marilù

Siamo appena tornate dalle due presentazioni del nostro libro, organizzate per noi in Umbria ed ora siamo in viaggio per Bari, dove il 29 maggio parleremo di “Cercando Fabrizio…” durante la Manifestazione “Premio Donna di Calabria 2009”, che si terrà presso il Teatro Kursaal Santa Lucia. E’ sempre un’esperienza molto emozionante sentir parlare del libro che abbiamo scritto o sentirne leggere dei brani. Ad Assisi, però, abbiamo conosciuto nuove sensazioni, quando un medico, il dott. Papa, ha fatto una recensione. Lui non conosceva né Fabrizio, né Caterina ed aveva solo marginalmente sentito parlare della storia. Le parole che ha detto sono state, quindi, tutte ispirate dalla lettura del testo e per noi è stato meraviglioso scoprire che i messaggi che con tanta forza abbiamo voluto trasmettere sono arrivati a destinazione nella loro interezza.
“E’ un libro che deve essere letto” ha detto Valter Papa “anche se ogni tre pagine salgono le lacrime agli occhi. E’ un libro che dà tanta speranza, perché c’è solidarietà, amicizia, amore ed è una felice sorpresa scoprirlo in questo libro scritto da donne” continua “nella loro forma più elevata, nella loro veste di madre. Infatti anche nel regno animale è la madre che diventa forte ed aggressiva per difendere il suo piccolo, è lei che corre ogni genere di rischi per proteggerlo. E’ un libro dove ci si sofferma sui sentimenti e le riflessioni. Anche qui, a tratti, si corre, ma è una corsa per cercare Fabrizio…”
Caterina e Marilù
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Caterina Migliazza Catalano e Marilù Tomaciello, autrici di: Cercando Fabrizio. Storia di un’attesa senza resa


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