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Itinerari, scuola, avventura, storia e leggende – le presentazioni Neos di novembre

Giovedì 18 novembre, alle 21, presso la sede del Cai in via Di Nanni 20/B a Orbassano
Presentazione di “Ai piedi del Rosa” di Roberto Bergamino

 

 

 

 

 

 

 

 

Giovedì 18 novembre, alle 21, presso la sede di Parole e Musica onlus in via Diaz 15 a Borgaro Torinese
Andrea Borla e Dario De Vecchis presentano “Inaspettatamente prof! Con orgoglio, un anno fra i giovani” di Gigliola Magnetti

 

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 19 novembre, alle 18,30, presso la Biblioteca Civica in via Cesare Battisti 11 a Pinerolo
Presentazione de “Il labirinto di Dio” di Paolo Montaldo
Seguirà aperitivo. Ingresso libero.

 

 

 

 

 

 

 

Venerdì 19 novembre, alle 17, presso la Biblioteca Civica in via Guglielmo Marconi 66 a Novi Ligure
Presentazione di “I quattro massoni di Chieri” di Amedeo Pettenati

 

 

 

 

 

 

 

 

Giovedì 25 novembre: doppia presentazione de “L’eva d’or” di Giorgina Altieri!
Alle 17,30, presso la Libreria “Cortina” in corso Marconi 34/A (To) e alle 21 al “Museo dell’Oro e della Bessa” nella frazione Cassiano di Zubiena Vermogno (Biella).

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Il labirinto di Dio, di Paolo Montaldo – Incipit

Mancano pochi giorni alla pubblicazione del romanzo di Paolo Montaldo, IL LABIRINTO DI DIO: la ricerca di un tesoro tra passato e presente, un gruppo di “eroi per caso” che viaggia in lungo e in largo per l’Europa, un buon numero di cattivi che mette loro i bastoni tra le ruote.

Gli ingredienti per incuriosire e coinvolgere i lettori in questa avventura ci sono tutti, e perfettamente amalgamati.

Non ci resta che svelarvi le prime righe di un incipit che non è propriamente tale, tanto per aumentare ulteriormente la dose di mistero…

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Città del Vaticano, 31 luglio 2001

Il panno sporco del tempo. Ecco cosa gli piaceva del mondo. Tutto il resto lo lasciava indifferente. A padre Jean Leon piaceva sollevare il panno sporco del tempo liberando i misteri dalle cose antiche che trovava.
Uno sguardo leggero, chiaro come il cielo di Avignone dove era nato, girava intorno, fra le colonne del Bernini in cerca della porta giusta. Ogni volta era più complesso varcare le soglie del Vaticano. File di persone passavano davanti al servizio d’ordine e nessuno era esentato dai controlli. Fatto salvo di sapere dove entrare senza problemi. Si accarezzò l’inquieta barba corta, rosso scuro, e riprese il passo svelto di sempre. Svoltò in un vicolo laterale e suonò tre volte a un citofono senza nome. Un gracchìo senza voce si sentì un attimo dopo.
«Visita accolta per padre Anselmo – disse la voce calda di padre Jean Leon. Uno scatto liberò la porta anonima. Padre Jean Leon spinse con vigore il peso del tempo ed entrò cauto in un buio andito che sapeva di chiuso e fresco antico. Lo accolse una figura celata da abiti monacali che gli aprì una porta scura su di un corridoio bianco e accaldato.
«La terza porta a destra» disse da sotto l’abito scuro una fresca voce femminile. Padre Jean Leon si voltò in tempo per cogliere due occhi celesti e un viso leggero, contornati dall’abito delle Clarisse. La figura sparì nel buio dell’ingresso, mentre lui si avviava alla terza porta. La aprì cauto. Lo accolse una piccola saletta bianca, illuminata da una finestra impolverata. La porta si riaprì quasi subito per lasciare passare l’entusiasmo italiano. Un uomo corto, robusto, con un collo da toro, due morse al posto delle mani grandi, piedi fatti per passi svelti, occhi scuri e penetranti, un sorriso largo come una catena di monti. Prese con vigore la mano dell’amico, mentre gli occhi si scambiavano regali di benvenuto.
«Mi hai chiamato: eccomi» disse padre Jean Leon.
«Mi fa felice vederti. Vieni».
Erano parole sussurrate. Passarono in un locale attiguo, ingombro di tempo antico stipato sopra un tavolone, e dove una scrivania consumata dalle notti di lavoro, attorniata da due sedioline legnose, li accoglieva.
Padre Anselmo alzò un ricevitore vecchio e gracchioso, pigiò un bottone e chiese due caffè. Italiani. Arrivarono in poco tempo, mentre i due religiosi portavano alle labbra i ricordi degli studi passati insieme.
Bevvero in silenzio il gusto tostato dei chicchi.
Padre Jean Leon ruppe il silenzio.
«Dimmi».
«Quello che sto per dirti, non posso dirtelo e perciò non l’ho mai detto».
«Breve e preciso».
«In questa sezione dei Musei Vaticani, facciamo un lavoro che non esiste. Anzi non esistiamo neppure noi».
Il filo di lana della memoria prese fuoco nella testa di padre Jean Leon.

[…]

Colorate e melodiche presentazioni d’autunno

Venerdì 22 ottobre, ore 20,00 presso la sede ALFATRE GRUPPO TEATRO –  piazza Cav. ss. Annunziata, 7 – Collegno – To, letture tratte dal libro “Ascoltando Coltrane” di Patrizia Valpiani, intercalate dalla musica dal vivo del quartetto Jazz in Trane.

 

 

 

 

 

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Domenica 24 ottobre, ore 10.00 durante la manifestazione Festa del Libro – Orbassano – Palatenda “E. Macario” – via Torino ang. via Gozzano – presentazione del libro di Gianni Bosco “La settima caverna”.

 

 

 

 

 

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Giovedì 28 ottobre, ore 18,30 presso la chiesa della Madonna della Divina Provvidenza, via Asinari di Bernezzo, 40 – Torino, presentazione del libro di Miranda Fontana “Fra le chiese di Torino – Quattro itinerari nella città della Sindone”.

Presentazioni d’autunno

Mercoledì 13 ottobre, ore 18.00 presso la Galleria delle Donne, via Fabro, 5 – Torino, presentazione del libro “Di donne e di gatti” di Gemma Rota Surra.
A seguire, aperitivo (€ 5,00).

 

 

 

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Mercoledì 13 ottobre, alle 15,30, in occasione della manifestazione nazionale OTTOBRE, PIOVONO LIBRI…, A TORINO SI LEGGE IN TRAM E IN BIBLIOTECA,
presentazione di “Fra marsine e merletti” di Vittorio G. Cardinali. Una insolita presentazione sul tram storico, partenza da via Bertola, 10, percorso per le vie del centro, ritorno dopo un’ora circa.

 

 

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Venerdì 15 ottobre, ore 18.00 presso il Centro di studi e ricerche Mario Pannunzio, Via Maria Vittoria 35h, Torino, presentazione de “I quattro massoni di Chieri” di Amedeo Pettenati.

Le presentazioni continuano!

Giovedì 30 settembre, alle 21.00, presso il CLUB ALPINO ITALIANO – Sezione di VENARIA REALE – Via Aldo Picco, 24 – serata con Maurizio Chiereghin, autore di “Aquile e gipeti delle mie valli” e le meravigliose immagini di una passione.
Fra le righe di questo libro si leggono ore e ore passate ad osservare, spesso senza vedere altro che rocce, alberi, torrenti, prati. Poi, in un momento, tutto accade e noi siamo lì, testimoni di un evento raro ma antico e sempre uguale, ripetuto infinite volte nella storia naturale di questi due uccelli, ma raro per noi perché lontano dall’esperienza di tutti i giorni, e proprio per questo così affascinante.
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Venerdì 1 ottobre, alle ore 18.00 presso la libreria Coop – Piazza Castello, 113 – Torino
“Scrivere che passione, pubblicare che fatica, vendere che impresa!” – La grande passione per la narrativa si scontra con le difficoltà pratiche del mondo editoriale. Ma, per fortuna o meno, c’è chi non demorde. All’incontro-chiacchierata, condotto dal giornalista Cristiano Tassinari, partecipano alcuni autori torinesi tra cui Roberto Meistro, autore di “Confiteor” e Rossana Repetto, autrice di “Anime fuse”.

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Venerdì 1 ottobre, alle 18, presso il Circolo dei Lettori – Sala Verde in via Bogino, 9 (To)
Presentazione di “Fra marsine e merletti” a cura di Vittorio G. Cardinali
Cosa avvenne realmente tra il 20 e il 21 luglio 1858 nella cittadina termale francese di Plombières? Il conte di Cavour vi incontrò segretamente l’imperatore Napoleone III per gettare la basi dell’alleanza tra la Francia e il Regno di Sardegna in vista della guerra contro l’Austria.

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Sabato 2 ottobre, alle 11, presso lo studio medico della dott.ssa Luisa Gabetti in corso Maroncelli 4/bis (To)
Presentazione di “Piume d’angelo” di Roberto Bruciapaglia
Un giovane giornalista conosce un anziano professore che sembra appartenere a un’epoca lontana. Il loro rapporto d’amicizia riesce ad evocare un’incredibile storia d’amore.

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Lunedì 4 ottobre, alle ore 15.30, in occasione della manifestazione nazionale OTTOBRE, PIOVONO LIBRI, A TORINO SI LEGGE IN TRAM E IN BIBLIOTECA, presentazione del libro “Fra le chiese di Torino – Quattro itinerari nella città della Sindone” di Miranda Fontana. Una insolita presentazione sul tram storico, partenza da via Bertola, 10, percorso per le vie del centro, ritorno dopo un’ora circa.

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Mercoledì 13 ottobre, alle 15,30, in occasione della manifestazione nazionale OTTOBRE, PIOVONO LIBRI, A TORINO SI LEGGE IN TRAM E IN BIBLIOTECA,
presentazione di “Fra marsine e merletti” di Vittorio G. Cardinali. Una insolita presentazione sul tram storico, partenza da via Bertola, 10, percorso per le vie del centro, ritorno dopo un’ora circa.

LA SETTIMA CAVERNA di Gianni Bosco

Già da alcune settimane, i lettori che hanno avuto modo di vivere, attraverso le parole dell’autore, la vicenda narrata nel romanzo, hanno espresso con entusiasmo i loro commenti sulla pagina di facebook dedicata a questo evento.

Un libro che narra di viaggi, ricerche, domande a cui trovare una risposta tra le sabbie del deserto e le vicende della storia recente che passano attraverso le riflessioni di due amici, pronti ad esplorare i territori, spesso sconosciuti, dell’anima.

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[…] Spinto da una insospettabile forza vagò per tutto il resto del giorno camminando dritto davanti a sé con quella sensazione che non lo abbandonava mai.
Poco prima del tramonto vide l’orizzonte di fronte a sé divenire più marcato: una linea spessa, più scura.
É il bordo della depressione! pensò. Quella sensazione che l’accompagnava ebbe un sussulto spingendolo a correre in quella direzione, ma le sue forze, fiaccate dalla sete vennero meno. Si lasciò cadere sulle ginocchia sul bordo di una spaccatura del terreno nella quale rotolò rimanendo supino sul fondo della cavità.
La luce incerta del crepuscolo, scivolando sui bordi, colmò d’ombra il solco nel quale giaceva. Il cielo che via via si andava tingendo d’un rosso cupo riportò alla sua mente il ricordo del vestito color cremisi che Irene indossava la prima volta che l’aveva vista. Chissà che reazione avrebbe ora nei suoi confronti, quella donna insensibile, dopo una tal prova d’amore!
Forse la sua era solo un’illusione, la follia di un cuore ottenebrato dai sentimenti che l’avevano reso incapace di distinguere il vero dall’immaginario, creando il paradosso di una realtà parallela non più governata dalla logica delle cose, ma dai desideri d’un cuore idealista e presuntuoso o forse soltanto imbecille. Come aveva fatto a cascarci, lui che aveva sorriso imbarazzato nell’immaginare zio Esperio con una bacinella da barbiere in testa, a cavallo d’un cammello, ad aggirarsi, come un anacronistico Don Chisciotte, per le lande di quell’atroce deserto nel quale ora si era perso, confuso con i sassi arsi per cercare un inverosimile tesoro che l’avrebbe ingraziato agli occhi della sua ignara Dulcinea?
Nel buio del suo nascondiglio, rise d’un riso amaro, senza suoni, al pensiero di esser lui, proprio lui il Cavaliere dalla triste figura, il Don Chisciotte disarcionato, senza armatura, denudato e vergognosamente esposto al ludibrio di quel cielo estraneo che gelido si incupiva su di lui.

Gianni Bosco

Immagine tratta dal sito: http://www.qattara.it/60-55%20INDICE.htm

Venerdì 24 settembre, alle ore 18.30, il libro di Gianni Bosco, LA SETTIMA CAVERNA è stato presentato a Torino per la prima volta, presso l’associazione API TORINO, via Pianezza, 123.

I quattro massoni di Chieri, di Amedeo Pettenati. Un discorso, un restauro, un romanzo

Venerdì 10 settembre a Chieri, Amedeo Pettenati presenterà alle ore 18,30, presso la libreria Della Torre in via Vittorio Emanuele II, 34 a Chieri (To) il suo nuovo romanzo “I QUATTRO MASSONI DI CHIERI”.

In occasione della inaugurazione dei restauri della Cappella della Madonna delle Grazie, avvenuta in Chieri il 3 settembre, riportiamo il discorso dell’autore.

Alla presentazione in Duomo dei restauri alla settecentesca  Cappella della Madonna delle Grazie, patrona di Chieri, di Bernardo Vittone, l’architetto Simona Gallina ha confermato scientificamente quello che io ho detto  in biblioteca, ma ha potuto esprimere in chiesa che, secondo me, coerentemente vieta a un cattolico di iscriversi alla massoneria, certe tesi poco politically correct. Quello che ha detto è che la cappella ha una finestra a triangolo equilatero, un delta irradiante per la massoneria e per pianta un stella a sei punte, massonicamente il sigillo di Salomone, che si ottiene dall’intersezione di due triangoli equilateri. Unendo i vertici della stella si ottiene, poi, un esagono che è la figura geometrica alla base del pavimento e delle pareti della cappella. Perché Vittone l’ha fatto? Perché era un massone e voleva fare del bene alla città.

Come volevano fare del bene alle loro capitali l’architetto massone Christopher Wren, che dopo l’incendio di Londra del 1666,  progettò la disposizione della cattedrale di Saint Paul, in modo che il 3 aprile, il giorno della consacrazione del Tempio di Salomone quando sorgeva la lucente stella del mattino, dalla cupola della chiesa si vedesse in linea la Borsa di Londra ed essa formasse un triangolo con la Torre. Cosi come il massone George Washington, primo presidente degli Stati Uniti progettò il Campidoglio in modo che, il giorno della consacrazione del Tempio di Salomone, dalla sua cupola si vedesse in linea la Casa Bianca ed essa formasse un triangolo con la Torre di Londra.

Molte scene del mio romanzo sono ambientate nel convento dei gesuiti del Sant’Antonio tenendo conto della geomanzia massonica, che è la geometria applicata alla geografia: il tabernacolo accanto al sant’Antonio dove si riuniscono i nostri giovani massoni è addossato a nord del convento in una posizione che per la massoneria è quella dei profani e infatti i quattro non sono ancora completamente iniziati al Tempio. A est e a sud del secondo chiostro ci sono la foresteria “La cantina del convento”, collocata nei lati dove sorge la lucente stella del mattino che porta fortuna e a est di questa una banca dove, non a caso, è collocata la Borsa di Londra. A ovest, luogo della razionalità c’era la biblioteca dei novizi e ora c’è un condominio dove io ho abitato per una mezza dozzina di anni e dove ho messo un po’ di buon senso.

A parte questo simbolismo, il mio è un libro perfettamente aderente alla realtà storica settecentesca, dove si intrecciano le biografie dei nostri quattro intellettuali irregolari: il conte Radicati di Passerano, il professore universitario Bernardo Andrea Lama che insegnava eloquenza latina all’Università di Torino e viveva nel convento dei filippini di Chieri, e gli architetti Bernardo Antonio Vittone, venuti a Chieri al seguito del loro maestro Filippo Juvarra. Erano quattro personaggi in cerca di autore e di un luogo di incontro, Chieri appunto. L’intersecarsi delle loro personalità è la trama del libro.

Radicati è un personaggio che avevo già in mente per farne la voce narrante di un altro romanzo; approfondendolo ho incontrato la figura di Lama, entrambi liberi pensatori, con una cultura che si inseriva perfettamente nel filone newtoniano della massoneria speculativa di allora. Quando mi è stato proposto di scrivere un libro sulla Madonna delle Grazie, li ho associati ai due architetti con una cultura ermetica ed esoterica anch’essa riconducibile a un altro filone della massoneria del tempo.

La loro maturazione avviene nella stato sabaudo dove il duca Vittorio Amedeo II ha appena acquistato il titolo di re e si impegna in una riammodernamento dello stato per renderlo competitivo con le altre potenze europee, limitando le ingerenze della Chiesa nello Stato e riformando l’università e l’esercito. Ne è scaturito un viaggio che va fino alle radici della massoneria piemontese, nata proprio in seno all’esercito comprendente circa duemila emigrati irlandesi che, esiliati dalla loro isola, portarono la massoneria di oltremanica in Piemonte.

Siamo anche nel periodo della “crisi della coscienza europea” dalla quale scaturirà l’Illuminismo e i nostri intellettuali si impegnano in questa direzione, impegnandosi nel definire i nuovi concetti della divinità, della luce e della percezione visiva. E sullo sfondo si tratteggia la figure dell’illuminista Pietro Giannone, vittima dell’Inquisizione che morirà nella prigione della Cittadella torinese, altra costruzione sul sigillo di Salomone, e si intravede il genio massonico di Mozart in una Vienna conosciuta dal grande pittore Andrea Pozzo, gesuita che ha compiuto il suo noviziato nel convento Sant’Antonio.

Mozart è il prosecutore del filone esoterico della massoneria impersonato da Vittone e Galletto, basti ricordare “Il flauto magico”. Pietro Gainnone è un esempio del secondo lato della massoneria, quello newtoniano che porterà all’Enciclopedia, altra chiave di Salomone per interpretare tutto lo scibile umano.

Amedeo Pettenati


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