Posts Tagged 'fiera del libro'

Amare è un’isola, di Gigliola Magnetti

COPE amare_MAGNETTI

Da “Il Risveglio” – 27 aprile 2007   –   “IL CANAVESE” – 4 maggio 2007

Sarà presentato il 7 maggio prossimo a Torino, attraverso l’iniziativa culturale “Tram Fahrenheit” in occasione del Salone del Libro, il terzo romanzo dell’autrice lanzese Gigliola Magnetti dal titolo “Amare è un’isola”, in uscita in questi giorni nelle librerie con le edizioni Neos.

L’autrice, giornalista, ama le terre e la cultura del Nord, la scrittura e i libri. A Lanzo, dove è nata e risiede, è titolare di una libreria e di un negozio di abbigliamento nordico.

Del libro, un originale dialogo tra madre e figlia, si parlerà percorrendo le vie del centro di Torino su uno storico tram alla presenza del pubblico e ovviamente dell’autrice, che sottolinea “E’ la storia dell’amore a tutto tondo, l’amore di figlia, di sorella, di madre, di donna appassionata, raccontata attraverso le parole della mamma. E’ il ricordo di una figura materna che non si smorza a dieci anni dalla scomparsa e che anzi, rivive, rinvigorita dalla nostalgia e dal segno indelebile d’amore lasciato nella figlia.

Il filo del narrare si snoda attraverso le pagine del diario materno scritto durante il suo ultimo anno di vita, le lettere alla figlia e le risposte di quest’ultima”. Nel libro il dialogo si incentra sui Valori veri, sui capisaldi dell’esistere: la Famiglia, i Figli “ancore del mio destino” come scrive l’autrice. Uno spaccato di vita scritto in prima persona, con un tratto netto, un taglio giornalistico impreziosito da aulici riferimenti letterari.

Il testo tratteggia anche profili di compagni di vita importanti, uomini che hanno accompagnato l’autrice lungo trent’anni di vita affettiva, alla ricerca costante di una esistenza di coppia solida e profonda.

DIECI GIORNI PER UN CONCORSO: DONNA D’IMPRESA

donna d'impresaSi può scrivere un racconto in dieci giorni? C’è chi pensa e ripensa, costruisce la trama e muove i personaggi e solo quando “ha tutto in testa”, scrive di getto. C’è chi centellina la scrittura, lascia che la pagina si riempia poco a poco, facendosi quasi condurre per mano dagli eventi che racconta. Si può scrivere un racconto in dieci giorni? Almeno, ci si può provare. Chissà che non ci si ritrovi nel prossimo mese di maggio, alla Fiera del Libro, a firmare dediche e raccogliere applausi…

http://www.neosedizioni.it

Il motivo conduttore della Fiera del Libro 2009

fieralibro_up_v3Cari tutti,
avrete  notato anche voi lo spazio in fiera in cui si poteva lasciare un
commento sul motivo conduttore della fiera stessa? Io proporrei di dire quattro parole (o anche 880 caratteri) in questo blog, che cosa ne dite?
“Io, gli altri (ovetto sgraffignato) occasioni per uscire dal guscio”.
Che cosa ha fatto scaturire e/o provocato in voi? Io non penso che abbia colpito solo me in quanto esordiente… grazie per l’attenzione.

Daniela Lovera

autrice di: Il circolo degli dei

Di donne e di gatti: i commenti dei lettori

Dopo il  successo della presentazione alla Fiera del libro della raccolta di novelline “Di donne e di gatti” di Gemma Rota Surra, ecco i commenti dei lettori.

Cara Gemma,
ho letto e poi riletto le tue “novelline”, termine esatto ma riduttivo perché colme di sostanza e profondità, per cui ognuna vale una lunga storia. Le ho lette, divorandole, una prima volta, perché sai “acchiappare” subito il lettore. Le ho rilette per assaporarle e interpretarne i significati e le sfumature.
Come sai, è molto più difficile scrivere racconti brevi, e ancor più brevissimi, di un romanzo; più difficile pennellare storie-flash che vivano a sé stanti, ma nel loro insieme equivalgano a un’opera completa e unitaria, che ti soddisfa alla lettura, smuove sentimenti e sensazioni e,cosa che mi piace molto, lascia immaginare il non detto, perché un libro non deve imporre l’autore, ma deve anche offrire la possibilità al lettore di immaginarlo a suo modo, di reinterpretarlo sulla base del proprio vissuto. Beh, non sapevo che tu sapessi scrivere così bene (tu lo sapevi? …).  Spero che ti assalga un’altra aspirazione e questa sia soltanto un’opera prima! Grazie.
Giuliana Gianotti

——————————-

Anche a me il libro è piaciuto moltissimo. Mi ha colpito soprattutto il fatto che dopo aver letto i dodici racconti che, anche se gravitano attorno a un unico centro felino, sono nettamente separati l’uno dall’altro, dopo la lettura le tessere del mosaico mi si sono automaticamente messe a posto insieme e ho introiettato una carica emotiva e ho avuto una visione globale unitaria, come mi è successo qualche volta leggendo dei romanzi, ma mai dei racconti brevi. Finora i racconti brevi mi sono sembrati entità non comunicanti tra di loro oppure “minestra riscaldata” dei concetti di romanzi che avevo già letto in precedenza (tanto per fare un esempio, un racconto indiano di Hermann Hesse rapportato al Siddharta).
Ho trovato anche piacevole e originale il fatto di accompagnare i racconti con le illustrazioni e ho apprezzato la finezza di lasciarne i titoli nella lingua originale.
Pierenrico Bonino

Pillola di viaggio da Caterina e Marilù

Siamo appena tornate dalle due presentazioni del nostro libro, organizzate per noi in Umbria ed ora siamo in viaggio per Bari, dove il 29 maggio parleremo di “Cercando Fabrizio…” durante la Manifestazione “Premio Donna di Calabria 2009”, che si terrà presso il Teatro Kursaal Santa Lucia. E’ sempre un’esperienza molto emozionante sentir parlare del libro che abbiamo scritto o sentirne leggere dei brani. Ad Assisi, però, abbiamo conosciuto nuove sensazioni, quando un medico, il dott. Papa, ha fatto una recensione. Lui non conosceva né Fabrizio, né Caterina ed aveva solo marginalmente sentito parlare della storia. Le parole che ha detto sono state, quindi, tutte ispirate dalla lettura del testo e per noi è stato meraviglioso scoprire che i messaggi che con tanta forza abbiamo voluto trasmettere sono arrivati a destinazione nella loro interezza.
“E’ un libro che deve essere letto” ha detto Valter Papa “anche se ogni tre pagine salgono le lacrime agli occhi. E’ un libro che dà tanta speranza, perché c’è solidarietà, amicizia, amore ed è una felice sorpresa scoprirlo in questo libro scritto da donne” continua “nella loro forma più elevata, nella loro veste di madre. Infatti anche nel regno animale è la madre che diventa forte ed aggressiva per difendere il suo piccolo, è lei che corre ogni genere di rischi per proteggerlo. E’ un libro dove ci si sofferma sui sentimenti e le riflessioni. Anche qui, a tratti, si corre, ma è una corsa per cercare Fabrizio…”
Caterina e Marilù
www.fabriziocatalano.it

Caterina Migliazza Catalano e Marilù Tomaciello, autrici di: Cercando Fabrizio. Storia di un’attesa senza resa

Daniela Lovera: “pillola” numero cinque

Il mio editor e mica solo il mio…
Nicoletta fa in assoluto uno dei lavori più belli al mondo! Ogni volta che la incontro glielo dico. Lei prende a cuore le storie, le legge, le rilegge con l´autore. Mi piace il suo modo di entrare nella struttura di un libro… sono affascinata dalla sua “erre” che avvolge, arrota le parole… abbraccia sia il libro che l´autore, perché Nicoletta sa che in quel libro, in quei nostri libri c´è un pezzetto del cuore di chi li ha scritti.
Grazie editor, ricorderò per sempre le nostre pizze letterarie, il nostro est-rrr-apolare  il messaggio di fondo, e la mia grande scoperta (condivisa per la prima volta con te) della scrittura creativa!

Daniela Lovera, autrice di: Il circolo degli dei

“Pillola” dell’anno dopo – Gianfranca Fra

L’anno scorso anche io stringevo tra le mani il mio libro nuovo di stampa, non il primo in assoluto, ma nuovo nel senso di “genere”.
Giallo!
Ero contenta, (nel mio solito modo contenuto), allegra.
C’era stata molta partecipazione da parte di colleghi e conoscenti, e amici.
Tutto faceva ben sperare, ho avuto la mia parte di presentazioni, che ho cercato di affollare invitando a tappeto, ho sfoderato una notevole faccia tosta chiedendo recensioni, omaggiando, inviando mail con le copertine della NEOS.
Mi sono sentita anche un po’ a disagio nella posizione di chiedere, praticamente, ad amici e conoscenti di sganciare la pecunia e, il mio libro, di comperarselo…
Sarà che questo anno corrisponde al mio “sessantesimo”… (leggi “Diciottesimo” postato due domeniche fa nel blog… pero’ non ho ancora deciso come festeggiare!) ma devo dire che mi è calata addosso una grande pigrizia, una fatica a fare tutto quello che si dovrebbe fare per sentirsi parte di una categoria di “scrittori” anche se minori.
Sarà anche che dopo la prima legittima curiosità, sul mio libro è calato il silenzio.
Nel senso che, dopo eventuale lettura, nessuno ha pensato di prendere il telefono, scrivere una mail, mandare SMS, di commento. Pochi amici a parte.
La prima cosa che una pensa è: non è piaciuto e non osano dirmelo.
Pazienza, ci si rassegna a questo e ad altro, giustappunto, vista l’età, pensando che potrebbe capitare di peggio!
Per questo motivo, dopo essere passata attraverso le normali palpitazioni, ho scritto “le ansie degli scrittori esordienti”, che è poi un po’ il mio percorso di quest’anno.
Un grande augurio a tutti i “nuovi”!

Gianfranca Fra


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Il sito della casa editrice. La NEOS EDIZIONI si occupa dal 1996 di autori e tematiche del territorio. Le sue tredici collane spaziano dalla narrativa e memorie femminili alle autobiografie, alle raccolte di poesie e al giallo. Una particolare attenzione è data ai libri illustrati per l'infanzia, alla storia, cultura e tradizioni del Piemonte, alle ricerche storiche, ai cataloghi d'arte e agli scatti di viaggio.