Archive for the 'Il libro del giovedì' Category



La gestione della pesca in Provincia di Torino

borgia pescaTutti i segreti della pesca nel Torinese raccolti in un libro per appassionati

Una pubblicazione per gli appassionati di ami, mulinelli e canne, un vademecum che consentirà loro di divertirsi rispettando leggi e normative e contribuendo alla conservazione del patrimonio ittico: si tratta del libro «La gestione della pesca in Provincia di Torino», che il giornalista Massimiliano Borgia (condirettore del bisettimanale «Luna Nuova» e membro dei Comitati consultivi provinciale e regionale sulla pesca) ha pubblicato per la Neos edizioni di Rivoli e che è in distribuzione gratuita nei negozi di pesca di tutta la provincia.
La pubblicazione del libro di Borgia è stata sostenuta dall’assessorato provinciale alla Tutela della fauna e della Flora e si affianca al nuovo «Vademecum per il pescatore» pubblicato dalla Provincia. Quello della pesca è un tema molto importante per il territorio, dal momento che è una passione che accomuna migliaia di persone. Lo scopo di entrambe le pubblicazioni, infatti, è quello di fare conoscere agli oltre 20mila pescatori della provincia di Torino la nuova normativa regionale sulla pesca ma anche l’attività di ripopolamento e salvaguardia dell’ambiente fluviale, portata avanti dall’amministrazione provinciale con la collaborazione delle associazioni dei pescatori.
Il libro di Massimiliano Borgia traccia anche la storia dei ripopolamenti nei corsi d’acqua del Torinese, analizza i problemi ambientali che presentano e le azioni messe in campo per affrontarli. «È una lettura che consigliamo senz’altro ai pescatori – sottolinea il vicepresidente della Provincia di Torino (con delega alla Tutela della fauna e della Flora), Sergio Bisacca. – Siamo convinti che accrescerà la loro consapevolezza ambientale e li invoglierà a collaborare sempre di più e sempre meglio alla salvaguardia della fauna ittica e degli ambienti fluviali».

Tratto da: Il Giornale del Piemonte – 22 aprile 2009

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Amare è un’isola, di Gigliola Magnetti

COPE amare_MAGNETTI

Da “Il Risveglio” – 27 aprile 2007   –   “IL CANAVESE” – 4 maggio 2007

Sarà presentato il 7 maggio prossimo a Torino, attraverso l’iniziativa culturale “Tram Fahrenheit” in occasione del Salone del Libro, il terzo romanzo dell’autrice lanzese Gigliola Magnetti dal titolo “Amare è un’isola”, in uscita in questi giorni nelle librerie con le edizioni Neos.

L’autrice, giornalista, ama le terre e la cultura del Nord, la scrittura e i libri. A Lanzo, dove è nata e risiede, è titolare di una libreria e di un negozio di abbigliamento nordico.

Del libro, un originale dialogo tra madre e figlia, si parlerà percorrendo le vie del centro di Torino su uno storico tram alla presenza del pubblico e ovviamente dell’autrice, che sottolinea “E’ la storia dell’amore a tutto tondo, l’amore di figlia, di sorella, di madre, di donna appassionata, raccontata attraverso le parole della mamma. E’ il ricordo di una figura materna che non si smorza a dieci anni dalla scomparsa e che anzi, rivive, rinvigorita dalla nostalgia e dal segno indelebile d’amore lasciato nella figlia.

Il filo del narrare si snoda attraverso le pagine del diario materno scritto durante il suo ultimo anno di vita, le lettere alla figlia e le risposte di quest’ultima”. Nel libro il dialogo si incentra sui Valori veri, sui capisaldi dell’esistere: la Famiglia, i Figli “ancore del mio destino” come scrive l’autrice. Uno spaccato di vita scritto in prima persona, con un tratto netto, un taglio giornalistico impreziosito da aulici riferimenti letterari.

Il testo tratteggia anche profili di compagni di vita importanti, uomini che hanno accompagnato l’autrice lungo trent’anni di vita affettiva, alla ricerca costante di una esistenza di coppia solida e profonda.

Sei petali di ali, di Maria Cecilia Serafino

L’Haiku, la poesia giapponese dai toni semplici e delicati, ispirata alla natura e al passaggio delle stagioni, incontra l’arte della scultura floreale di Maria Cecilia Serafino e si unisce alle riflessioni dell’artista sul proprio lavoro. Vicini, i tre elementi creano un universo in cui tutto è Haiku, riflessione limpida e struggente sulla bellezza della natura. Immagini, pensieri e versi, in un libro fotografico di grande suggestione. Parole e immagini per meditare.

Incontrare lo straordinario, quando tale speranza è smarrita da tempo, è il dono che trasmettono le creazioni floreali di Maria Cecilia Serafino…  La Serafino è una donna speciale, mossa da fantasie che si materializzano tradotte in immagini esclusive… Nulla è lasciato al caso, le sue mani plasmano una poetica mediatrice degli elementi… Il bosco e l’officina sono il magazzino che lei frequenta in una sorta di caccia al tesoro rivolta agli oggetti e ai materiali semplici…

Dalla prefazione di Federico Audisio di Somma, medico omeopata e scrittore:

“che ci sia la luna
sul sentiero notturno
di chi porta i fiori”

serafino

Colombina d’amore e le sue sorelle, di Giusi Audiberti

Progetto2Da UNITRE INFORMA – Luglio 2009

La professoressa Giusi Audiberti, docente all’UNITRE di Torino, nel suo Corso dell’Anno Accademico 2008-2009, denominato PRINCIPESSE DI CASA SAVOIA, ha messo in luce alcuni personaggi femminili della Casa Reale tracciando il percorso delle loro vicende e del loro destino.

Quattro secoli di storia sabauda al femminile, con considerazioni e riflessioni conclusive sulle vicende e sul destino dei Duchi, Principi e Re di Casa Savoia.

La professoressa Audiberti, torinese, insegnante di lettere, appassionata e ricercatrice di Storia Piemontese, ha, recentemente, dato alla stampa la sua “Opera Prima”: COLOMBINA D’AMORE E LE SUE SORELLE, con sottotitolo “Luoghi e memorie di donne in Piemonte”.

Anche qui prendono corpo tredici storie di donne, principesse e contadine, vissute in Piemonte tra il Sei e il Settecento. Per non dimenticarle.

L’autrice ha usato una scrittura di perfetta e scorrevole sinteticità, suscitando, con perizia, la curiosità e l’interesse del lettore.

Il libro, inoltre, ha le dimensioni del “tascabile” o “da borsetta” quindi può diventare anche un godibilissimo compagno di viaggio.

F.P.

I misteri dell’Aquila Film, di Clementi

# cope_aquilafilm“I misteri dell’Aquila Film” vuole essere, oltre che una divertente forma di intrattenimento, un affettuoso omaggio a un periodo magico di Torino: i tempi d’oro di “Filmopoli”, i tempi in cui la città subalpina si avviava a diventare la capitale mondiale del cinema. Con il suo omonimo giornalista-detective, l’autore ci conduce per mano attraverso quella febbrile Torino anni Dieci, tra drogherie, set cinematografici, mercatini rionali, pioneristiche redazioni di giornali, baracconi… in un crescendo di tensione e irresistibile comicità!

Luna Nuova – Tribù – aprile 2008
Clementi, torinese, scrittore e sceneggiatore, giunge con questo libro alla sua terza prova nel mondo del giallo. E lo fa con leggerezza e ironia, inserendo trama e personaggi in un contesto storico e sociale estremamente interessante: la Torino di inizio 900, quando la città si prepara a diventare la capitale del cinema. L’autore, attraverso le mosse e i pensieri del suo omonimo detective-giornalista, ci catapulta in un mondo di sartine e di caffè, di grandi personaggi (c’è pure Guido Gozzano, con tutto il suo charme) e di momenti febbrili nella vita di una città che ha saputo sempre offrire stimoli nuovi ai grandi cambiamenti, compreso il cinema. Ma di un giallo si tratta: e quindi la scoperta dell’assassino si nutre di pagine a sorpresa di cui non vogliamo assolutamente rivelare nulla. Con Clementi dunque entriamo in questo mondo datato inizio 900 e partiamo alla scoperta dei segreti della mitica “Aquila Film”, “la casa di produzione che con le sue storie visionarie inaugura l’autentico filone dei film dell’orrore, anticipando di un decennio i temi dell’Espressionismo tedesco”. Episodi divertenti in compagnia di un investigatore dilettante che di fronte ad un vaporoso abitino blu (quello indossato da una deliziosa fanciullina ad “effetto meringa”) sostituisce al vestito del giornalista un po’ annoiato quello di detective dal cuore puro e un po’ ingenuo.
Bruna Bertolo

Gaffes, amore e bouganville, di Giovanna Borzone

COPE borzoneRibellioni e gaffes di una ragazza-bene degli Anni Sessanta

Scrivere per passione e per ribellione. Anche per togliersi qualche sassolino dalle scarpe e scrollarsi un po’ di dosso quell’immagine rassicurante ma pesante di “perfettina”. Così Giovanna Borzone parla di sé e della sua evasione-eversione, la scrittura, che dopo una vita di famiglia, lavoro, figli ormai grandi e nipotini l’ha portata a pubblicare oggi per la Neos Edizioni il romanzo breve “Gaffes, amore e bouganville”.
Romanzo di formazione al femminile, quello della Borzone, che racconta in prima persona la storia di Francesca, ventunenne benestante nell’Italia degli Anni Sessanta, che si ribella alla famiglia e alle regole per poter finalmente essere libera di diventare adulta. La ricerca di identità e la maturità coincideranno con l’amore per Fabio, tipo sveglio e intrigante che la condurrà fino a Bruxelles. Ma se il tema è serio, non altrettanto lo stile che si caratteriza per freschezza e ironia. “Le gaffes del titolo sono quelle, innumerevoli della mia protagonista – racconta la Borzone, – che poi sono anche le mie”. Le bouganville richiamano invece il paesaggio ligure in cui s’ambienta la storia e da cui pure proviene l’autrice che però vive da sempre nel Torinese, ora a Rivoli in un bel giardino circondato da alberi da frutto.

Tratto da La Stampa – Torino Sette – 7 settembre 2007

Il rio racconta, di Donatella Garitta Saracino

#cope_garittaRiprende oggi con “Il rio racconta, una storia del ‘600” il libro del giovedì, un appuntamento settimanale con gli autori Neos Edizioni.

Il romanzo è ambientato nel Piemonte del ‘600, in luoghi particolarmente cari all’autrice. Sebastiano è un giovane uomo che si trova ad affrontare le prove che la vita riserva a tutti noi, oggi come ieri, in una Torino devastata dalla peste o stretta nella morsa dell’assedio del 1640. La vita dei protagonisti si intreccia con quella dei grandi personaggi che hanno segnato tappe significative nella Storia dei Savoia. Tutto inzia con il ritrovamento, in una biblioteca devastata dall’alluvione, di alcuni documenti…
In appendice è stata inserita l’interessante ricerca storica effettuata per poter ambientare adeguatamente fatti e personaggi.
Donatella Garitta Saracino è nata a Torino nel 1958; è stata dipendente comunale per tredici anni lasciando poi l’impiego per dedicarsi completamente alla famiglia, dopo la nascita di Gianguido e Marlene. Ha fondato, con il marito, l’Associazione culturale Carta & Penna. Giornalista, direttore della rivista letteraria Il Salotto degli Autori, si occupa di letteratura e volontariato, sostenendo la diffusione della conoscenza delle malattie rare; a tal fine collabora attivamente con la Federazione Prader Willi e la Federazione Malattie Rare Infantili.

Approfondimenti sul sito: www.ilrioracconta.net


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Il sito della casa editrice. La NEOS EDIZIONI si occupa dal 1996 di autori e tematiche del territorio. Le sue tredici collane spaziano dalla narrativa e memorie femminili alle autobiografie, alle raccolte di poesie e al giallo. Una particolare attenzione è data ai libri illustrati per l'infanzia, alla storia, cultura e tradizioni del Piemonte, alle ricerche storiche, ai cataloghi d'arte e agli scatti di viaggio.
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