Archivio per settembre 2010

Le presentazioni continuano!

Giovedì 30 settembre, alle 21.00, presso il CLUB ALPINO ITALIANO – Sezione di VENARIA REALE – Via Aldo Picco, 24 – serata con Maurizio Chiereghin, autore di “Aquile e gipeti delle mie valli” e le meravigliose immagini di una passione.
Fra le righe di questo libro si leggono ore e ore passate ad osservare, spesso senza vedere altro che rocce, alberi, torrenti, prati. Poi, in un momento, tutto accade e noi siamo lì, testimoni di un evento raro ma antico e sempre uguale, ripetuto infinite volte nella storia naturale di questi due uccelli, ma raro per noi perché lontano dall’esperienza di tutti i giorni, e proprio per questo così affascinante.
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Venerdì 1 ottobre, alle ore 18.00 presso la libreria Coop – Piazza Castello, 113 – Torino
“Scrivere che passione, pubblicare che fatica, vendere che impresa!” – La grande passione per la narrativa si scontra con le difficoltà pratiche del mondo editoriale. Ma, per fortuna o meno, c’è chi non demorde. All’incontro-chiacchierata, condotto dal giornalista Cristiano Tassinari, partecipano alcuni autori torinesi tra cui Roberto Meistro, autore di “Confiteor” e Rossana Repetto, autrice di “Anime fuse”.

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Venerdì 1 ottobre, alle 18, presso il Circolo dei Lettori – Sala Verde in via Bogino, 9 (To)
Presentazione di “Fra marsine e merletti” a cura di Vittorio G. Cardinali
Cosa avvenne realmente tra il 20 e il 21 luglio 1858 nella cittadina termale francese di Plombières? Il conte di Cavour vi incontrò segretamente l’imperatore Napoleone III per gettare la basi dell’alleanza tra la Francia e il Regno di Sardegna in vista della guerra contro l’Austria.

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Sabato 2 ottobre, alle 11, presso lo studio medico della dott.ssa Luisa Gabetti in corso Maroncelli 4/bis (To)
Presentazione di “Piume d’angelo” di Roberto Bruciapaglia
Un giovane giornalista conosce un anziano professore che sembra appartenere a un’epoca lontana. Il loro rapporto d’amicizia riesce ad evocare un’incredibile storia d’amore.

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Lunedì 4 ottobre, alle ore 15.30, in occasione della manifestazione nazionale OTTOBRE, PIOVONO LIBRI, A TORINO SI LEGGE IN TRAM E IN BIBLIOTECA, presentazione del libro “Fra le chiese di Torino – Quattro itinerari nella città della Sindone” di Miranda Fontana. Una insolita presentazione sul tram storico, partenza da via Bertola, 10, percorso per le vie del centro, ritorno dopo un’ora circa.

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Mercoledì 13 ottobre, alle 15,30, in occasione della manifestazione nazionale OTTOBRE, PIOVONO LIBRI, A TORINO SI LEGGE IN TRAM E IN BIBLIOTECA,
presentazione di “Fra marsine e merletti” di Vittorio G. Cardinali. Una insolita presentazione sul tram storico, partenza da via Bertola, 10, percorso per le vie del centro, ritorno dopo un’ora circa.

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Intervista a Silvia Maria Ramasso

Dal sito www.reteculturalevirginia.net, il portale italiano delle donne artiste.

Silvia Maria Ramasso è editore; persona concreta a determinata, disdegna i personalismi, infatti non la si rintraccia facilmente nel sito della sua casa editrice Neos Edizioni: alla voce “chi siamo” risponde uno testo al plurale, che disegna un interessante progetto editoriale varato nel 1996. presentata da questa introduzione: editore; persona concreta a determinata, disdegna i personalismi, infatti non la si rintraccia facilmente nel sito della sua casa editrice Neos Edizioni: alla voce “chi siamo” risponde un testo al plurale, che disegna un interessante progetto editoriale varato nel 1996.


Il suo rapporto tra la femminilità ed il potere. Quali elementi differenziano la dirigenza di una donna da quella di un uomo?
Non si può parlare di potere in un’azienda ben gestita, ma di leadership, di qualcuno che si prende la responsabilità degli altri; la parola potere è fuori luogo, soprattutto nelle aziende dirette da donne, che riescono meglio ad esprimere appunto la leadership.

Racconti, se si è verificato, un episodio determinante per la sua scelta professionale.
Studiavo scienze naturali per lavorare nei parchi nazionali, ma la strada si presentava tortuosa e mio padre mi propose di entrare nell’impresa di famiglia; colsi quell’occasione, trasformando la tipografia, nata nel 1953, in casa editrice; il processo è durato parecchi anni, nell’arco dei quali ho approfondito le politiche imprenditoriali scegliendo poi di sterzare verso un settore che mi interessava di più e che, a fronte di dati e riflessioni, ritenevo commercialmente più vivo.

L’essere donna è stato un vantaggio, un ostacolo o un aspetto ininfluente?
Ininfluente, con minimi vantaggi o svantaggi; sono stata per quindici anni il primo presidente di categoria, dell’Unigec Confapi (Unione Nazionale della Piccola e Media Industria Grafica Editoriale Cartotecnica ed Affine), ho trattato e concluso con i sindacati dodici contratti collettivi di lavoro; ho rinunciato alla carica quando ho ritenuto terminato il mio apporto. Nessuno nel frattempo si era preoccupato che io fossi donna o uomo.

In ambito artistico, lei crede sussistano ancora discriminazioni?
Non credo ci siano discriminazioni nell’arte, penso che la cultura si stia via via femminilizzando, a volte anche pericolosamente; scorrendo i titoli in una libreria ci si accorge che la maggioranza è stata scritta per donne, d’accordo, leggono più degli uomini, ma se nei secoli passati mancava una voce adesso rischia di spegnersi l’altra.

Finanziamenti pubblici: cosa pensa della relazione tra denaro e cultura?
Per la cultura il denaro serve ma si può fare anche senza; ritengo accettabile entro certi limiti il finanziamento pubblico, lo Stato dovrebbe investire fortemente su tutto il comparto dell’istruzione, è a scuola che deve radicarsi la cultura.

Quali progetti la impegnano attualmente?
Noi pubblichiamo una quarantina di libri all’anno e, a suo modo, ogni libro è un progetto, ma ci sono due attività trasversali che mi stanno occupando e che mi premono particolarmente; mi piace, sostenendo il settore della casa editrice che tratta di tematiche femminili, scavare in contesti femminei oscuri, misconosciuti o trascurati dai media, come le donne d’impresa o quelle anziane: per questo abbiamo ideato un bando di concorso annuale per il premio letterario “Scrivere Donna”, che si materializza in una pubblicazione dei racconti selezionati, presentata ogni anno al Salone del Libro. Una seconda iniziativa che mi coinvolge e in cui credo parecchio è una collana di itinerari dedicati al territorio piemontese, molto divulgativi ma piacevoli alla lettura, che permettano a chiunque di conoscere la nostra terra con suggerimenti di tipo ecologico ed ambientale; la prima è stata una guida delle 29 chiese del centro di Torino, tutte aperte, da visitare passeggiando. La missione aziendale della Neos Edizioni è sostenere, tramite narrativa e saggistica, il desiderio di crescita culturale civile e personale attraverso la leggerezza e la positività, ad esempio stampiamo gialli, ma non violenti e contestualizzati.

Lei per professione legge moltissimo. Riesce ancora a vivere la letteratura come intrattenimento?
La domenica e in vacanza leggo solo per piacere; è ovvio che sia una professione affascinante ma logorante, ci arrivano tra i 200 e i 300 manoscritti all’anno, lavoriamo molto con gli scrittori esordienti che richiedono particolare dedizione.

Ha qualche consiglio da dare ad artiste emergenti o giovani imprenditrici?
Primo, non essere presuntuosi, è fondamentale per gli artisti come per gli imprenditori, secondo, avere il senso della realtà, il riconoscimento lo si ottiene da una parte facendo bene il proprio mestiere dall’altra comunicandolo con pazienza, terzo, non tralasciare la parte economica, non è vile, nel percorso umano il valore di quello che facciamo è quantificabile anche in denaro.

Continuano le presentazioni di settembre e di ottobre

Giovedì 23 settembre, alle 18,30, presso la Libreria della Torre in via Vittorio Emanuele II, 34 a Chieri
Presentazione di “La piazza della zingara” di Riccardo Marchina.
Il romanzo indaga la cultura rom alla ricerca di una possibile integrazione, in un mondo dove le differenze potrebbero ritornare a essere una ricchezza inestimabile. Sullo sfondo, una Torino multietnica, evanescente e intangibile. Con la prefazione di Sergio Chiamparino
Con l’autore saranno presenti Alberto Martano e la regista Laura Halilovic.

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Venerdì 24 settembre, alle 18.30, presso Api Torino in via Pianezza, 123 – Torino
Presentazione di “La settima caverna” di Gianni Bosco.
Dagli ultimi fuochi della battaglia di El Alamein prende avvio un’avventurosa caccia al tesoro. Le aride distese del deserto, gli altopiani e le oasi nascondono il mistero che un uomo ha tentato, in solitudine, di risolvere invano e che rischia di esser sepolto per sempre dalla polvere del passato.

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Venerdì 24 settembre, alle 21,15, presso l’associazione “Sofonisba Anguissola – Galleria delle Donne” in via Fabro, 5 – Torino
Presentazione di “In silenzio” di Patrizia Nicola
La poesia esprime la parte di me più meditativa e la ricerca più intima, rigorosa e senza fine del lavoro con la parola…
Con la partecipazione di Elisa Ribichini, regista, attrice, danzatrice e di Veronique Esteve, attrice.
Ingresso riservato alle donne.

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Sabato 25 settembre, alle 11,30, presso la Biblioteca Civica di Collegno (To) in corso Francia 275
Premiazione del concorso “ScriviCollegno”
Nel corso della premiazione, verrà presentato il volume “ScriviCollegno”: dieci racconti che narrano la Città attraverso luoghi, storie, emozioni e ricordi. Grandi vicende collettive ormai consegnate alla storia, piccoli episodi quotidiani personali, legati a un certo luogo o un particolare avvenimento della vita cittadina, riflessioni sul passato e il presente.

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Giovedì 30 settembre, alle 21.00, presso il CLUB ALPINO ITALIANO – Sezione di VENARIA REALE – Via Aldo Picco, 24 – serata con Maurizio Chiereghin, autore di “Aquile e gipeti delle mie valli” e le meravigliose immagini di una passione.
Fra le righe di questo libro si leggono ore e ore passate ad osservare, spesso senza vedere altro che rocce, alberi, torrenti, prati. Poi, in un momento, tutto accade e noi siamo lì, testimoni di un evento raro ma antico e sempre uguale, ripetuto infinite volte nella storia naturale di questi due uccelli, ma raro per noi perché lontano dall’esperienza di tutti i giorni, e proprio per questo così affascinante.
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Venerdì 1 ottobre, alle ore 18.00 presso la libreria Coop – Piazza Castello, 113 – Torino
“Scrivere che passione, pubblicare che fatica, vendere che impresa!” – La grande passione per la narrativa si scontra con le difficoltà pratiche del mondo editoriale. Ma, per fortuna o meno, c’è chi non demorde. All’incontro-chiacchierata, condotto dal giornalista Cristiano Tassinari, partecipano alcuni autori torinesi tra cui Roberto Meistro, autore di “Confiteor” e Rossana Repetto, autrice di “Anime fuse”.

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Lunedì 4 ottobre, alle ore 15.30, in occasione della manifestazione nazionale OTTOBRE, PIOVONO LIBRI, A TORINO SI LEGGE IN TRAM E IN BIBLIOTECA, presentazione del libro “Fra le chiese di Torino – Quattro itinerari nella città della Sindone” di Miranda Fontana. Una insolita presentazione sul tram storico, partenza da via Bertola, 10, percorso per le vie del centro, ritorno dopo un’ora circa.

LA SETTIMA CAVERNA di Gianni Bosco

Già da alcune settimane, i lettori che hanno avuto modo di vivere, attraverso le parole dell’autore, la vicenda narrata nel romanzo, hanno espresso con entusiasmo i loro commenti sulla pagina di facebook dedicata a questo evento.

Un libro che narra di viaggi, ricerche, domande a cui trovare una risposta tra le sabbie del deserto e le vicende della storia recente che passano attraverso le riflessioni di due amici, pronti ad esplorare i territori, spesso sconosciuti, dell’anima.

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[…] Spinto da una insospettabile forza vagò per tutto il resto del giorno camminando dritto davanti a sé con quella sensazione che non lo abbandonava mai.
Poco prima del tramonto vide l’orizzonte di fronte a sé divenire più marcato: una linea spessa, più scura.
É il bordo della depressione! pensò. Quella sensazione che l’accompagnava ebbe un sussulto spingendolo a correre in quella direzione, ma le sue forze, fiaccate dalla sete vennero meno. Si lasciò cadere sulle ginocchia sul bordo di una spaccatura del terreno nella quale rotolò rimanendo supino sul fondo della cavità.
La luce incerta del crepuscolo, scivolando sui bordi, colmò d’ombra il solco nel quale giaceva. Il cielo che via via si andava tingendo d’un rosso cupo riportò alla sua mente il ricordo del vestito color cremisi che Irene indossava la prima volta che l’aveva vista. Chissà che reazione avrebbe ora nei suoi confronti, quella donna insensibile, dopo una tal prova d’amore!
Forse la sua era solo un’illusione, la follia di un cuore ottenebrato dai sentimenti che l’avevano reso incapace di distinguere il vero dall’immaginario, creando il paradosso di una realtà parallela non più governata dalla logica delle cose, ma dai desideri d’un cuore idealista e presuntuoso o forse soltanto imbecille. Come aveva fatto a cascarci, lui che aveva sorriso imbarazzato nell’immaginare zio Esperio con una bacinella da barbiere in testa, a cavallo d’un cammello, ad aggirarsi, come un anacronistico Don Chisciotte, per le lande di quell’atroce deserto nel quale ora si era perso, confuso con i sassi arsi per cercare un inverosimile tesoro che l’avrebbe ingraziato agli occhi della sua ignara Dulcinea?
Nel buio del suo nascondiglio, rise d’un riso amaro, senza suoni, al pensiero di esser lui, proprio lui il Cavaliere dalla triste figura, il Don Chisciotte disarcionato, senza armatura, denudato e vergognosamente esposto al ludibrio di quel cielo estraneo che gelido si incupiva su di lui.

Gianni Bosco

Immagine tratta dal sito: http://www.qattara.it/60-55%20INDICE.htm

Venerdì 24 settembre, alle ore 18.30, il libro di Gianni Bosco, LA SETTIMA CAVERNA è stato presentato a Torino per la prima volta, presso l’associazione API TORINO, via Pianezza, 123.

Pittura e poesia tra immagini e parole – Pinerolo, 10 settembre 2010

“Pittura e poesia tra immagini e parole”, questo il tema dell’incontro che ha visto fondersi in modo sorprendentemente naturale la lettura di poesie e la silenziosa ma incisiva armonia dei lavori di Maurizio Rinaudo nella sua galleria di Pinerolo.
I poeti presenti: Norma Bertalmio, Marina Flecchia e i poeti dello spazio artistico Myo-sotis, Danilo Torrito, Postremo Vate hanno dato la loro interpretazione a vari temi scelti: le stagioni, vedute di città, descrizioni della natura, “dipingendo” con le parole ciò che il pittore aveva descritto nei suoi lavori. Le analogie, le “combinazioni”, le coincidenze che sono scaturite da questa commistione di arti hanno sorpreso tutti, me per prima.
E’ stata una serata speciale in cui lo sguardo veniva attratto dai colori e dalle forme mentre la mente seguiva il cammino delle parole, guidata dall’interpretazione degli stessi poeti.

Al termine del piccolo rinfresco, Danilo Torrito ha letto “Serata tra poeti”, versi composti tempo fa e che in quel momento hanno trovato la perfetta collocazione. Una ulteriore dimostrazione che la creatività, nel suo vorticare e nel suo incedere a volte disordinato è in realtà sempre alla ricerca del luogo in cui mettere le sue radici e, immancabilmente, lo trova.
Nicoletta Fabrizio

sito del pittore Maurizio Rinaudo  http://mauriziorinaudo.it

sito del poeta Postremo Vate  http://www.postremovate.com

SERATA TRA POETI

Degustando un buon brachetto
stavo innanzi al caminetto
col mio solito blocchetto
pronto a scrivere un sonetto

Ad un tratto e mi par strano
vedo un’ombra sul divano
che sussurra in tono umano:
“Ciao Danilo… son Gozzano!”

Faccio un salto un pò più in là
forse il vino agisce già
ma chi ha detto ‘son Gozzano’
lo ripete e non invano

A ‘sto punto gli rispondo
per le rime… mentre grondo
e gli dico: “Sei Gozzano?
Danne prova con un brano”

Lui comincia a verseggiare
I Colloqui mi sciorina
a me sembra di sognare
riconosco la sua rima

D’improvviso un gran boato
che mi smorza pure il fiato
poi qualcuno forte bussa
annunciando: “So’ Trilussa!”

Scruto subito Gozzano
torinese assai nostrano
che mi dice piano piano:
“Chi ha invitato sto romano?”

Prendo i tempi… quelli giusti
e lo grido in un sol fiato:
“Sarai mica quel Salustri
dal cognome anagrammato?”

C’è gran quiete alla richiesta
poco dopo… la tempesta:
“C’hai azzeccato… so’ Salustri
so’ de Roma tra i più illustri”

Quel che accadde non lo so
fatto sta che dopo un pò
siam seduti tutti e tre
lì a stappare un Cabernet

Mentre Guido con il cuore
rime dedica alla Mole
Carlo Alberto sta a poetare
alla Cupola… papale

Poi Trilussa ed il Gozzano
a me chiedono una mano:
“Facce al brucio ‘na quartina
fatta all’uopo e colla rima!”

Io je dico: “Che ce vo’
magno rime ormai a gogò
co’ ‘sta rima nazionale
sarò ultra popolare:

la Torino collinare
sta a Gozzano e ai subalpini
come Roma capitale
sta a Trilussa… e ai rugantini”

Mi hanno subito adottato
la staffetta poi passato
e chiamandomi… “poeta”
han ripreso la pia meta

Questi “allegri” personaggi
dalli versi pure saggi
mi hanno messo tra i poeti
nella rosa degli esteti

Quanno poi me so’ sveiato
me sentivo frastornato
pure er foco ner camino
me pareva un pò ‘mbriachino

Con ‘sti versi scritti al volo
or vi chiedo un parer solo:
“Io che adesso sto tra loro
me lo merito… l’alloro?”

Danilo Torrito


Presentazioni di settembre (mentre ottobre è già dietro l’angolo)

Giovedì 23 settembre, alle 18,30, presso la Libreria della Torre in via Vittorio Emanuele II, 34 a Chieri
Presentazione di “La piazza della zingara” di Riccardo Marchina.
Il romanzo indaga la cultura rom alla ricerca di una possibile integrazione, in un mondo dove le differenze potrebbero ritornare a essere una ricchezza inestimabile. Sullo sfondo, una Torino multietnica, evanescente e intangibile. Con la prefazione di Sergio Chiamparino
Con l’autore saranno presenti Alberto Martano e la regista Laura Halilovic.

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Venerdì 24 settembre, alle 18.30, presso Api Torino in via Pianezza, 123 – Torino
Presentazione di “La settima caverna” di Gianni Bosco.

Dagli ultimi fuochi della battaglia di El Alamein prende avvio un’avventurosa caccia al tesoro. Le aride distese del deserto, gli altopiani e le oasi nascondono il mistero che un uomo ha tentato, in solitudine, di risolvere invano e che rischia di esser sepolto per sempre dalla polvere del passato.

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Giovedì 30 settembre, alle 21.00, presso il CLUB ALPINO ITALIANO – Sezione di VENARIA REALE – Via Aldo Picco, 24 – serata con Maurizio Chiereghin, autore di “Aquile e gipeti delle mie valli” e le meravigliose immagini di una passione.

Fra le righe di questo libro si leggono ore e ore passate ad osservare, spesso senza vedere altro che rocce, alberi, torrenti, prati. Poi, in un momento, tutto accade e noi siamo lì, testimoni di un evento raro ma antico e sempre uguale, ripetuto infinite volte nella storia naturale di questi due uccelli, ma raro per noi perché lontano dall’esperienza di tutti i giorni, e proprio per questo così affascinante.

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Venerdì 1 ottobre, alle ore 18.00 presso la libreria Coop – Piazza Castello, 113 – Torino
“Scrivere che passione, pubblicare che fatica, vendere che impresa!” – La grande passione per la narrativa si scontra con le difficoltà pratiche del mondo editoriale. Ma, per fortuna o meno, c’è chi non demorde. All’incontro-chiacchierata, condotto dal giornalista Cristiano Tassinari, partecipano alcuni autori torinesi tra cui Roberto Meistro, autore di “Confiteor” e Rossana Repetto, autrice di “Anime fuse”.

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Giovedì 16 settembre, alle 21.00, presso Banca Mediolanum in corso Galileo Ferraris, 50 – Torino
Presentazione di “Soffici e randagi” di Gianluca Bellassai
Un “giallo” in piena regola ma dalle caratteristiche assolutamente imprevedibili, un’appassionante caccia al “colpevole” che si snoda, fra continui colpi di scena, attraverso il mondo degli ultras del calcio, dello show business televisivo e dei fanatici dello “sballo” totale…
Sarà presente l’autore Gianluca Bellassai.

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Venerdì 17 settembre, alle 17.30, presso la Biblioteca  Civica di Chieri in via Vittorio Emanuele II, 1
Presentazione di “La maroda” di Franco Seita.
Ricordi di guerra. Quelli che molti hanno ascoltato dalla voce dei padri e dei nonni. Lontani nel tempo ma non nei sentimenti che li evocano, ancora vivi perché hanno lasciato tracce indelebili. Ma questa volta chi racconta è un bambino…
Saranno presenti l’autore Franco Seita e l’editore Silvia Maria Ramasso.

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La Neos Edizioni partecipa alla quarta edizione di “PORTICI DI CARTA”
Sabato 18 settembre dalle 10 alle 24 e domenica 19 dalle 10 alle 20 sotto i portici di via Roma a Torino!
PORTICI DI CARTA è la libreria più lunga del mondo sotto i portici di via Roma. Un itinerario scandito in tratti tematici, vere e proprie “vie del libro”, gestite dalle librerie di Torino e provincia, che proporranno un’enorme scelta di titoli e argomenti e riscriveranno completamente lo spazio urbano, mentre un’area eventi ospiterà un ricco programma di incontri con scrittori, presentazioni di novità editoriali, nonché laboratori e letture per bambini e ragazzi…

LA STAMPA – CUORI ALLO SPECCHIO – 12 settembre 2010 – Un amore estivo da mamma spettatrice

Per tutta l’estate “Cuori allo specchio” vuole ospitare i racconti dei lettori dedicati all’Estate Della Vita. Quella rimasta aggrappata con più dolcezza e tenacia alla loro memoria. Può essere piacevole e liberatorio condividerla con gli altri.

http://www.lastampa.it/forum/forum2.asp?IDforum=463

Un amore estivo da mamma spettatrice

Ormai sono lontane le estati in prima persona degli amori, dei dolori, degli addii e degli arrivederci. Le estati delle attese, dello sbocciare di giovani sentimenti o le estati del rifiuto, delle aspettative deluse.
Quest’estate sono stata spettatrice, in quanto madre, di una storia carina, delicata ma, ahimé, un po’ triste. Eccola.
Una mattina di agosto apro la porta per uscire di casa e sullo zerbino vedo un pacchettino di carta bianca. Il classico pacchetto delle panetterie che incartano quadrati di focaccia calda, profumata.
In un angolo, una lettera dell’alfabeto e, un po’ all’interno, scostando la carta, un piccolo post-it rosa fucsia con il numero di un cellulare scritto con la solita grafia tondeggiante delle adolescenti.
Il proprietario della lettera dell’alfabeto (ovvero mio figlio) dormiva ancora placido, mentre io e suo padre aspettavamo curiosi che si svegliasse per avere ilari spiegazioni, racconti, aneddoti. Al risveglio, dopo la sorpresa e lo stupore, l’interrogativo: chi sarà?
La sera prima, in gruppo, in passeggiata, si era parlato di focaccia, di chi faceva la migliore. Lui aveva espresso il suo autorevole giudizio e quella recapitata sullo zerbino proveniva proprio dal suo forno prediletto. Che gesto gentile, che carina, chi sarà mai? Boh.
Sono seguite indagini tra gli amici di focaccia, chi diceva «ma dai, fattela!». Hai ringraziato, almeno? Sì, ho mandato un sms. Già, non esageriamo.
La scoperta dell’identità della sconosciuta ragazzina recava una sottile delusione del goloso, in quanto non abbastanza carina. Non se ne fa nulla. Un vero peccato.
Siamo addirittura stati consultati, il padre e io, sul modo gentile per arginare altre eventuali donazioni, per evitare illusioni, malintesi. Per lo meno non ha fatto il «bastardo», come si dice tra adolescenti. Però, che tristezza.
Nelle lunghe giornate di agosto, magari sentendo qualche vecchia canzone delle mie lontane estati, ho immaginato più e più volte lo svolgersi della vicenda dalla parte di lei, in cui mi sono ampiamente identificata, e ogni volta mi prendeva un nodo in gola.
L’immagine della ragazzina che la mattina presto va a comperare la focaccia per un ragazzo carino, il pensiero gentile, l’ansia per lo svolgimento della storia, l’attesa, il gentile rifiuto, ma sempre rifiuto, era toccante. Mi auguro almeno che sia stata una sofferenza lieve.
Verso la fine della vacanza i ragazzini del paese facevano la questua per le case per raccogliere i fondi per la festa dei fuochi. Anche da noi suonano alla porta: il «facacciaro» va ad aprire, sento che saluta e poi sparisce, delegando me a elargire i fondi. Alla porta, c’è una ragazzina timida con in mano un sacchetto per le offerte. C’era vento, aveva i capelli che le coprivano il viso. Metto i soldi nel sacchetto, saluto e chiudo.
«Ma la conosci quella ragazza?», chiedo a mio figlio. «È quella della focaccia». Peccato, non l’ho neanche vista bene. Che tenera, però. Magari è venuta per vedere mio figlio, per guardarlo negli occhi dopo il rifiuto della focaccia. E giù altre lacrime, mentre pensavo a questi piccoli dolori, l’ultimo giorno, prendendo il sole, tenendo gli occhi chiusi perché nessuno si accorgesse di nulla.
Come potevo spiegare a mio marito e a mio figlio che questa storia delicata aveva smosso tutte le mie tristezze sedimentate nel tempo, i ricordi delle attese, e delle delusioni?
Sono piccoli dolori, in fondo, ma quanto bruciano. Peccato, peccato. Davvero.
MY FAIR LADY 49

Dietro a questo pseudonimo si cela la nostra Opinionista beffarda, Gianfranca Fra, autrice di “Delitti e provette”, il cui brano viene pubblicato ancora una volta su La Stampa. Bentornata Gianfranca!



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Il sito della casa editrice. La NEOS EDIZIONI si occupa dal 1996 di autori e tematiche del territorio. Le sue tredici collane spaziano dalla narrativa e memorie femminili alle autobiografie, alle raccolte di poesie e al giallo. Una particolare attenzione è data ai libri illustrati per l'infanzia, alla storia, cultura e tradizioni del Piemonte, alle ricerche storiche, ai cataloghi d'arte e agli scatti di viaggio.