Archivio per novembre 2009

Opinionista beffarda. Chi ha paura dell’allenatore? (parte II)

(parte I – 15 novembre)

Il ragazzino viene fornito di divisa, sacca,  tuta ecc. e si incomincia il viavai tra casa e luogo dello sport.
Il Mister è simpatico, severo ma giusto, pretende, ma deve essere così. Per adesso.
Si fanno i primi calendari del mini campionato: sabati o domeniche saranno dedicati alle partite, in casa o in trasferta.
Si cercano genitori disponibili per dare passaggi in macchina e per fare il medico, tanto c’è sempre qualche medico tra i padri…
Poco per volta la vita della famigliola viene modificata, ma non è ancora una cosa tanto fastidiosa, il figlio si diverte, è STIMOLATO, appagato, e con la scuola si riesce a conciliare. Peccato per i week-end, ma qualcosa si riesce ancora  a fare.
Però… capita che una volta ci siano dei compiti, oltre all’allenamento. Come fare?
L’imperativo che la scuola viene prima di tutto incomincia a vacillare.
La famiglia guarda perplessa tutto questo tourbillon di impegni, ma lo fanno tutti e allora finiamo l’anno, poi vediamo.
Intanto lo spirito di iniziativa del Mister prende piede e alla vigilia delle vacanze di Pasqua, quando la famiglia intera sta per partire per una meritata vacanza, ecco che arriva la proposta di un ritiro collegiale di tre giorni in montagna in un centro sportivo.
La madre, che attendeva questa vacanza come una manna, viene presa da una crisi di nervi all’idea di dover rinviare l’agognata partenza. Si spostano le date, si riesce ancora a recuperare una “tre giorni” al mare, ma l’atmosfera nei confronti dello sport inizia a mostrare segni di tensione.
La madre si lamenta per il troppo coinvolgimento: “Ma come è possibile che tutti dicano sempre di sì, non hanno di meglio da fare?”.
Il padre difende la serietà e l’impegno dei ragazzi: “Non cominciamo a comportarci diversamente dagli altri, poi lo tagliano fuori…”.

Anche la salute, talvolta concorre  a complicare le cose.
Il Mister incomincia a mostrarsi un po’ irritato per le assenze e il fanciullo prende un atteggiamento lievemente timoroso.
All’inizio di ogni raffreddore ci sono concitate consultazioni tra padre e madre: lo mandiamo lo stesso? Lo teniamo a casa? E se poi perde anche la scuola?
Che dilemmi!
Su tutto aleggia lo spettro del Mister urlante e della panchina…
Poco per volta la stagione sportiva volge al termine, le vacanze scolastiche si avvicinano e ci si saluta. Arrivederci a settembre, quando un perentorio SMS del Mister convoca tutti mentre ci si godono gli ultimi giorni di agosto sulla spiaggia.
Il fanciullo impallidisce sotto l’abbronzatura.
L’anno successivo, sportivamente parlando, incomincia sotto i migliori auspici: durante una merenda il Mister annuncia che quest’anno l’impegno sarà maggiore, che bisogna essere più competitivi e tante belle cose che vogliono dire che tutti i giorni che Dio manda in terra il fanciullo deve rispondere all’appello, pena il cazziatone sempre più isterico, insensato e violento. Almeno verbalmente, finché non vola anche qualche scarpa…
Il timore inizia a serpeggiare nelle file dei giovani sportivi che tra di loro si lamentano e sbuffano, ma intanto continuano a filare dritto.
Bravi! Ci vuole disciplina, tirare fuori le palle!
Lo dice anche il Mister.

Peccato che ci sia qualcuno particolarmente permaloso, fragile, che so, che patisce oltre modo le sfuriate quotidiane.
Prima o poi il padre prende in mano la situazione e il problema irrompe in tutta la sua importanza nella non più tranquilla vita della famiglia.
Ecco il perché di musi e silenzi.
Lo schema educativo è diventato pressappoco questo: il Mister dice “ E’ inutile studiare tanto”, il padre dice “Fregatene di quello che dice il Mister”. Il ragazzo entra in confusione e non sa più che pesci pigliare.
Nasce spontanea un’osservazione: un fanciullo in via di formazione come potrà aver idee chiare sull’educazione e sulle sue competenze?
Ma non abbiamo ancora parlato delle partite di campionato e delle “sedute” a tavolino dei vari dirigenti delle società, cose che tutti sanno e di cui si mormora negli spogliatoi e a cui, per ora, i ragazzini sgranano gli occhioni arrossati dal bagnoschiuma.

Gianfranca Fra, autrice di: Delitti e provette

Luna Nuova – 17 novembre 2009 – Gli autori della Neos piacciono: sbancano il “Premio Lazzerini”

Complimenti a Marisa Porello, Amedeo Pettenati,

Giusi Audiberti, Rossana Repetto.

Uccidili tutti! di Clementi

Chi è Seraga, l’autore fantasma che con i suoi romanzi ultraviolenti è diventato in brevissimo tempo un cult tra i giovanissimi? Cosa si prefigge in realtà? E può la semplice lettura di un libro scatenare la pazzia? Sono gli interrogativi che qualcuno comincia a porsi quando, dopo la pubblicazione di “Uccidili tutti!”, l’ultimo sanguinosissimo romanzo di Seraga, iniziano a verificarsi allucinanti episodi di follia omicida. Uno scrittore, inizialmente incaricato della sceneggiatura del primo romanzo della serie, coinvolto a livello personale nella vicenda inizia a indagare. Mentre la figura del misterioso autore assume connotazioni sempre più inquietanti e i frammenti di informazioni in suo possesso si compongono a poco a poco in un mosaico dell’orrore, il protagonista si inoltra sempre più pericolosamente in una dimensione da incubo in cui i normali parametri di logica e razionalità sembrano non avere più alcun valore. Ambientato in una Torino gelida e inquietante, “Uccidili tutti!” è un thriller-horror che gioca sul confine sottile tra follia e non follia, nonché un’attenta analisi sul potere della scrittura e le sue incontrollabili conseguenze sulle menti dei lettori.

Variopinte presentazioni autunnali

Venerdì 27 novembre, alle 17,30, presso la libreria Claudiana, piazza Libertà, 8 – Torre Pellice – To – presentazione di “La sbadante” di M.Porello.

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Lunedì 30 novembre, alle 18.00, presso la sede del Centro Pannunzio – via Maria Vittoria, 35H – Torino – presentazione del volume “L’usuraio di Chieri” di Amedeo Pettenati – a cura del prof. Giovanni Ramella.

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Giovedì 3 dicembre, alle 19,45, presso EUFORMA, “Casa delle Colonne” – corso Matteotti, 15 – Torino – 5° piano – Attività e progetti editoriali della Neos Edizioni – Serata di presentazione dei libri e della casa editrice.

Concorso Mario Pannunzio 2009: secondo premio a Giusi Audiberti per “Il fiore del lino”

Vi sono notizie che procurano gioia e soddisfazione anche soltanto a scriverle su uno schermo. L’assegnazione del secondo premio a Giusi Audiberti per il suo romanzo storico “Il fiore del lino – Filippo San Martino d’Agliè – fra storia e romanzo” da parte della giuria del Concorso Mario Pannunzio 2009 è una di queste.

Ecco la descrizione del romanzo che appare sul sito l’Arcilettore http://www.arcilettore.it:

Nel libro viene raccontata la storia del Conte Filippo San Martino D’Agliè. Quello che ne esce è uno squisito cesello letterario che ci restituisce non solo la figura del gentiluomo piemontese, ma anche la cultura di un’epoca.

A Giusi Audiberti le più vive congratulazioni per il riconoscimento che le è stato conferito.

Una settimana densa di eventi

Mercoledì 25 novembre, alle 18.30, presso Banca Mediolanum, corso Galileo Ferraris, 50 – Torino – Presentazione di “Inaspettatamente prof!” di Gigliola Magnetti.

Presentazione a cura della scrittrice Margherita Oggero.
Interventi di Pier Mario Viano, direttore generale del CIAC, Consorzio interaziendale canavesano per la formazione professionale, e Silvia Ramasso, editore.
Sarà presente l’autrice.

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Giovedì 26 novembre, alle 19.45, presso EUFORMA – Casa delle colonne – Corso Matteotti, 15 – Torino – 5° piano –  Presentazione di “Kerala e Malabar”, di Paolo Donalisio –  In India con il libro e le fotografie.

http://www.eu-forma.org/

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Venerdì 27 novembre, alle 19.00, presso l’associazione culturale Nòste Rèis – Piazza Savoia, 2/d – Torino – Presentazione di “Sei petali di ali” di Maria Cecilia Serafino – Immagini, pensieri e versi in un libro fotografico di grande suggestione.

http://www.nostereis.org/

La Stampa – Lettere al direttore – sabato 21-11-09

http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=273

COMPITI A CASA

Dopo le sentenze che riguardano la rimozione dei crocefissi dai luoghi pubblici e l’abolizione dei compiti a casa, sento l’obbligo morale di fare outing. È un gesto di grande attualità che forse potrebbe valermi qualche frammento di fama che non ho avuto come scienziata.

Sono stata una pessima madre. Malgrado il grande impegno profuso, avrei meritato qualche denuncia per mobbing nei confronti delle mie creature, almeno una telefonata a telefono azzurro. Sì, infatti, non solo li ho costretti sempre, affiancandoli crudelmente per controllare, a fare tutti i compiti assegnati, vacanze nelle isole comprese, ma ho pure inflitto (invece di lasciarli nella loro cameretta a giocare espletando la loro creatività), lezioni settimanali di pianoforte. Li ho fatti esibire con ridicola giacchetta, camicina e mocassini, su di un palco per il saggio di fine anno, corredandoli di mazzo di fiori per la maestra. Quando hanno incominciato a uscire la sera per le classiche feste discotecare, cui non ho potuto dire di no, aspettavo il loro ritorno per effettuare, con la scusa del bacio della buona notte, un controllo-fumi olfattivo. Mai mi sono lanciata in crociate contro qualche docente malvagio che li costringeva a imparare a memoria “La vergine cuccia”, anzi, mi sono macchiata della colpa di avere scritto qualche lettera di solidarietà al prof in situazioni di tensioni tra corpo insegnante e famiglie.

Altro che citare il Cristo appeso per mobbing nei confronti del sensibile figlio, altro che ottenere un divieto-compiti a livello nazionale. Non ho avuto voglia, pelandrona, di intraprendere il lungo e spinoso cammino legale, lettere, citazioni, e tutto quanto concerne un processo. Sono stata una fannullona, e se ci fosse stato un Ministro Brunetta per gli affari di famiglia, mi avrebbe licenziata in tronco.

Gianfranca Fra, autrice di: Delitti e provette


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