FIORI DI CAMPO
Sopra il palco dell’Araldo
Spirò un vento molto caldo
Già lo chiamano il “Gorg-Ale”
Spirò forte e fu speciale
Fu in febbraio il giorno 5
Il ricordo non si estingue
Quando l’arte si esibisce
Alle volte un po’ stupisce
Su quel palco minimale
Uno specchio ed un giornale
Sullo sfondo un po’ spettrale
Fu la storia poi a parlare
Una strana montagnola
Di giornali a un tratto vola
Sembra un gioco un girotondo
Ma è la vita messa al bando
Stroboscopici colori
Sul ricordo degli orrori
Tra parole di un passato
E un poetico danzato
Chi ha ascoltato ha lacrimato
Chi ha vissuto ha ricordato
Chi sapeva sa di più
Mentre il cielo è sempre blu
Voci suoni luci e gesti
A memoria di quei “resti”
Che rimangono nel vento
Stretti al coro di un lamento
Sopra il palco dell’Araldo
Spirò un vento molto caldo
Forse un giorno tornerà
La memoria è sempre là
Danilo Torrito





Illustrazione di Valeria Tomasi

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