“DONNE AMICHE” – INVITO ALLA SCRITTURA
L’amicizia è un tema molto caro alle donne, in tutte le fasi della loro vita.
Questo invito alla scrittura è rivolto a tutte/tutti coloro che vorranno partecipare inviando un brano (lunghezza massima 30 righe di word) all’indirizzo e-mail amicidineos@gmail.com entro lunedì 8 marzo.
Tutti i brani verranno pubblicati sul blog.

Immagine tratta da Fine Friends™ Collection
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Illustrazione di Valeria Tomasi

Invio una riflessione: Scrivere è a mio avviso una manifestazione del sesto senso, il senso dell’acume, della sensibilità, della fantasia, dell’istinto,il senso senza limiti. Ecco perché scrivere é anche molto…donna. Naturalmente, non poniamo limiti né veti all’umana natura. E non poniamo assurde barriere all’uomo, che recepisce simile carica emotiva, in modo diverso. Leggendo un testo, quasi sempre si riesce a capire se l’autore è maschio o femmina.
Buona giornata a tutti,
Patrizia Valpiani
Cara Patrizia, concordo con le tue affermazioni. Il sentire, e quindi e lo scrivere, di un uomo, rispetto a una donna, percorrono cammini diversi.
Per poter essere efficaci e credibili “nei panni dell’altro” sono necessarie, oltre al talento, una sensibilità particolare e un’esperienza di vita non indifferente.
Buona domenica.
Nicoletta
donna uomo non siete stanche dei dibattiti eterni,di concepire barricate che proprio in letteratura non hanno senso.Laletteratura è armonia è un Grossmann ma è anche provocazione è Bukowski,forse non sempre si ha voglia di vedere quadri diversi ma con gli stessi occhi,forse si può essere curiosi di altri canali comunicativi.se a scrivere fosse un pinguino sarebbe meno credibile?non sarebbe interessante conoscere il suo punto di vista e cosa prova?e non è detto che non riesca a fare buona letteratura,indipendentemente se è maschio o femmina…forse la capacità di comunicare,di coinvolgere prescinde dal sesso e dalle esperienze comuni..magari..
Rispondo a Mary, che pare colpita negativamente da quanto ho scritto. Io sono la prima convinta assertrice dell’arte per l’arte, dell’assoluta mancanza di discriminazioni. Uomo, donna, non fa differenza nella qualità di un’opera. Ho sempre declinato inviti al settorialismo sessuale, che detesto.
Quindi, da questo punto di vista, cara amica, sfondi una porta aperta. Forse non mi sono spiegata bene. Io intendevo dire che dal punto di vista fisiologico e ormonale i due sessi differiscono e per questo il modo di gestire le emozioni spesso è diverso. Ripeto e sottolineo che non c’è un meglio o un peggio. Dovrei aggiungere anche che a volte l’artista è talmente bravo da saper essere sia maschio che femmina nella sua estrinsecazione artistica, soprattutto in un romanzo dove bisogna essere anche coerenti nel carattere dei personaggi narrati.
Magari tu sei così, o lo sono io, o tante altre persone, scrittori, pittori, scultori ed altro. Lo stato di creatività artistica, uno stato di grazia che ti allontana dalla realtà oggettiva, ti fa perdere la cognizione del tempo, dello spazio e rende universali…Il discorso sarebbe molto lungo. Comunque spero di aver chiarito il mio punto di vista. Cordialmente, Patrizia
Non so; poco conosco di me stessa, figuriamoci delle emozioni degli altri, uomini o donne che siano. Mi ricordo però che quando lessi “Le memorie di Adriano” fui sconvolta dalla bravura della sua autrice, e soprattutto dal fatto che essendo donna aveva scritto i pensieri di un uomo, e per di più così lontano da noi nel tempo. Non ho però mai chiesto a un uomo se la pensasse come me
Salve!
a proposito di scrittura uomo/donna vi consiglio VIVAMENTE di leggere il racconto “DOLORI E CAFFE’” tratto da “RACCONTISTRANI” di CARMELO CONFORTO edito da ANTIGONE.
l’autore scrive in chiave femminile, e come scrive!!!!!
mi raccomando, leggetelo!