Archivio per la categoria 'Pillole di presentazioni'

La piazza della zingara, un libro in radio

Cinque, quattro, tre, due, uno, in onda! E’ appena terminata una canzone di Fabrizio de Andrè, sugli zingari. La giornalista Laura Scaramozzino dice alcune parole per presentarmi, ma non le lascio il tempo, entro a gamba tesa, citando Papusza, la poetessa rom vissuta e diventata celebre a metà del Novecento. E’ avvenuto più o meno così il mio battesimo in radio. Ero ospite alla trasmissione “Dimensione autore”, in onda su Radio Italia 1.E’ stata una serata intensa e divertente… Una vera chiacchierata tra amici, anche se lanciata nell’etere e ascoltabile da tutti. C’è anche il poeta e conduttore Giorgio Milanese. In questi casi, la voglia di raccontare prevale sull’emozione e arrivati al fondo, nonostante due ore e mezza di trasmissione, viene da dire: ma come è gia finita? Laura parla, m’interroga. E’ preparata! Il mio libro, “La piazza della zingara”, l’ha letto. Chiudiamo con le foto di rito dentro quel piccolo studio tra microfoni, consolle, cd e vecchi dischi in vinile…

Riccardo Marchina


DOMINE NON SUM DIGNUS, di Erina Russo De Caro

Una lacrima sul viso. No, non è l’accenno ad una nota canzone, è piuttosto il riferimento al più originale ritratto che esista di Camillo Benso di Cavour. E’ un busto marmoreo, probabilmente coevo, inedito, conservato al Grand Hotel de la Minerve di Roma.
Sul volto pensieroso del grande statista, sulla guancia destra è evidente che scende una lacrima. Scherzo dell’artista? Difetto del marmo? Riferimento alle dicerie sulla sua conversione? Non si sa, ma è tale la singolarità dell’opera d’arte, anonima, che io l’ho voluta immortalare sulla copertina del mio libro dal titolo “Domine non sum dignus” e, riconosciamolo, non poteva essere titolo più indovinato. La Neos Edizioni ha scelto Roma come la sede più adatta per la prima presentazione del libro che verte sugli ultimi momenti di vita di Cavour.
In fondo proprio lui ha voluto che roma diventasse la capitale dell’Italia Unita. Ci siamo ritrovati, così, in tanti, al Grand Hotel de la Minerve, tra i più raffinati alberghi d’Europa che vanta, nell’attività alberghiera, più di 200 anni, portati brillantemente. ci siamo ritrovati nel lussuoso salone “Olimpo” ove è conservata una collezione di statue classicheggianti dello scultore R. Rinaldi, molto apprezzato dalla Regina Margherita. Tra i presenti, molti piemontesi tra cui l’illustre cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo accompagnato da Monsignori della Segreteria di Stato. C’erano anche rappresentanti di Casate che vantano tra gli antenati famosi Pontefici: la marchesa Fiumi Sermattei della Genga (papa Leone XII) e i conti Piccolomini (papa Pio II). I relatori: l’editore Silvia Ramasso che ha messo in evidenza i vari documenti inediti da me trovati nell’Archivio Segreto Vaticano, il  prof. Lino Temperini docente della Pontificia Università “Antonianum” e il giornalista Giangiulio Radivo.
Poiché l’argomento era la conversione, inevitabile il riferimento a Gramsci, ricordato in quei giorni sui giornali. Ne è seguito un dibattito. L’argomento non è ancora chiuso.

Erina Russo De Caro, gennaio 2009

Presentazione di “Sei petali di ali” – Euforma – Torino – 12 novembre

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Sorride, Maria Cecilia Serafino, mentre le sue dita dipanano un filo sottilissimo e lo avvolgono intorno ai rami di un originale albero di Natale bidimensionale disponendo foglie di quercia sbiancate “a dare leggerezza e un effetto innevato” alla composizione. E mentre sorride, racconta episodi della sua vita e come la sua professione sia diventata arte. Parole e gesti si fondono in un insieme fluido che attira lo sguardo e l’orecchio come il canto delle sirene. Dalle sue mani che non si fermano mai, tra la citazione di un aneddoto e una risposta, appaiono ora un centrotavola che alterna lunghe candele, elementi vegetali e grandi corolle, ora una ghirlanda natalizia essenziale e elegantissima.

Il volume “Sei petali di ali” di cui Maria Cecilia Serafino è l’autrice, concorre a restituire al pubblico le stesse emozioni con la bellezza delle fotografie e con la poesia dei testi anche attraverso l’inusuale attenzione al prodotto tipografico e alla sua realizzazione.

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“Il fiorista dev’essere psicologo, profondo conoscitore del costume, dei tessuti, degli elementi storici e artistici che fanno parte degli eventi di cui deve occuparsi”: queste parole riassumono la sua attività e danno l’idea del lavoro e del tempo dedicato alle sue creazioni: dal bouquet per la sposa alla decorazione per manifestazioni di rilevanza mondiale.

Un incontro breve ma ricco di spunti di riflessione, di cui resta la forza di una passione coltivata senza riserve, di una consapevolezza del proprio valore, del bisogno innato di bellezza che ha l’uomo, anche se la bellezza è quella effimera del petalo di un fiore.

Da una “infiltrata” molto speciale

Riportiamo, per dovere di cronaca, la seguente comunicazione pervenutaci in modo piuttosto misterioso. Era contenuta in una busta sigillata, inserita tra pagine di una copia dall’aria “vissuta” del libro di Rossana Repetto, “Anime fuse”, di recente pubblicazione.

Lunedì 12 ottobre
Caro Diario,
è il colmo! Che cos’è successo, mi chiedi? Tu ti ricordi la storia del delitto Lo Priore, le indagini che abbiamo fatto io e Amelia… Beh, sarebbe meglio dire che ho fatto io, cercando di trascinarmi dietro Amelia che faceva ostruzionismo, come sempre. Bene. Ti ho raccontato del ritrovamento del cadavere, delle investigazioni, dei tipi balordi che abbiamo incrociato, delle nostre perlustrazioni nei bassifondi, dei guai che abbiamo passato con l’inseguimento e tutto il resto.
Beh, a me tutto questo mi sembra una cosa abbastanza seria no? Ecco, invece ci hanno scritto su una cosa da ridere. Una tal Rossana Repetto si è messa lì e ha raccontato tutti i fatti nostri, ma a modo suo, s’intende. Come abbia fatto a sapere la storia non lo so: ho idea che gliel’abbia raccontata Giada. Sì, che la conosci, è la sciampista appassionata di delitti, quella che li segue tutti in tv e non se n’è perso uno. Sospetto di quella lì, perché in quel romanzino da quattro soldi ci si è fatta mettere pure lei che non c’entra niente.
Comunque sappi che in quel libro io e Amelia ci facciamo la figura delle sceme. Amelia… Va be’, ma ci ho fatto una figuraccia pure io!
Ah, lo sapevi? Ma forse non sai che giovedì 8 ottobre hanno fatto una presentazione ufficiale alla sede della banca Mediolanum: un posto niente male, te lo dico io. E c’era pure un sacco di gente. Come faccio a saperlo? Beh, un’amica me lo aveva detto ed io mi ci sono intrufolata… Non ero invitata? E allora? Non era mica un incontro riservato. E poi riguardava anche me, se non ti dispiace! Amelia non è voluta venire. Sai com’è fatta, no? E poi se ci scoprono… se capiscono che siamo noi…? Se fosse venuta avremmo potuto dire la nostra, far vedere che cosa siamo per davvero. Potevo farlo io da sola, dici? Oh, ma insomma, Diario, da che parte stai?
Comunque, mentre quella tal cosiddetta autrice si pavoneggiava come una gallina davanti ai suoi amici, una bionda un po’ riccia che sembrava in combutta si mette a leggere qualche passo del libro. Ho chiesto alla mia vicina chi era la tizia: Silvia Ramasso, l’editrice, mi ha detto. Capisci perché era in combutta? Io, con il mio fiuto da investigatrice, l’ ho capito subito. Quello che mi ha fatto più rabbia è che ha letto in maniera che noi sembravamo ancora più sceme, e il pubblico sghignazzava divertito. Che figura, caro Diario. Avrei voluto sprofondare. Meno male che ero lì in incognito!
Poi, finita quella manfrina, si sono buttati tutti sul rinfresco a ingozzarsi come pitoni, Sì, ho assaggiato qualche cosa anch’io, sai com’è, quando sei arrabbiata ti viene la fame nervosa.
La linea? Caro Diario, finiscila con ‘sta storia della linea! Non sono mica grassa. Appena un po’ rotondetta. Alla linea ci penserò domani.
Anzi, guarda, mi hai fatto arrabbiare: dovrò andare a vedere in frigo se c’è rimasto ancora qualcosa dei salatini che mi sono portata a casa giovedì. Sai, era avanzata tanta roba, che era un peccato sprecarla…
Buona notte, caro Diario, e impara a farti un po’ i fatti tuoi e finiscila di ficcare il naso nei miei.
La tua, nonostante tutto, affezionatissima
Giovanna

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15 ottobre – La sbadante

Un tardo pomeriggio di metà ottobre, tra amici, per parlare del romanzo di Marisa Porello, “La sbadante” e per riflettere insieme su temi non così frequentemente affrontati nei salotti.

La libreria Legolibri, con le sue poltrone, i suoi scaffali, le luci diffuse, l’atmosfera raccolta ha ospitato la presentazione a cui hanno partecipato il consigliere regionale Nino Boeti, Enrica Colombo appartenente alla segreteria Spi Cgil Torino, l’autrice e l’editore Silvia Ramasso.

La lettura di alcuni brani del romanzo ha fatto da intermezzo all’esposizione delle problematiche legate alla terza età, alle assistenti familiari (comunemente definite badanti), alle prospettive di vita e di lavoro che riguardano coloro che anziani non lo sono ancora.

Il consigliere Nino Boeti è intervenuto non solo spiegando come la Regione Piemonte si sia occupata con una legge specifica del tema degli anziani non autosufficienti ma ha simpaticamente, e con grande partecipazione, messo in risalto le parti più umoristiche e grottesche delle situazioni di assistenza descritte nel bel lavoro di Marisa Porello.

Enrica Colombo ha portato le testimonianze dei casi che la sua struttura affronta quotidianamente e che si avvicinano di molto a quello narrato dall’autrice.

Un interessante momento letterario, un incontro coinvolgente, ricco di spunti e domande da parte del pubblico.

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Sul luogo del delitto

meistroLe Langhe, tanto amate e così ben descritte da Roberto Meistro nel suo giallo “Confiteor” sono lo scenario della prossima presentazione del libro a Cocconato d’Asti che avrà luogo

GIOVEDI’ 15 OTTOBRE alle ore 21.00

308690148presso la Cantina del Ponte, piazza Cavour, 25 – Cocconato  (AT)
tel: 347 5420475 – 0141 907003

Il presidente dell’Associazione Culturale Pietra Gagnola, Silvio Nano, condurrà la serata dal titolo “Delitti di provincia”, che fa parte della serie di eventi “La cantina del racconto”,  sarà dedicata alla presentazione e alla lettura dei brani più significativi di “Confiteor”.

A disposizione dei partecipanti, una schiciola a scelta (specialità tipica di Cocconato) e un calice di vino al costo di 12€.

Brividi… al sole

Da un’autrice nuova di zecca, Rossana Repetto, riceviamo le immagini del divertentissimo giallo “Anime fuse” sul lungomare di Spotorno e durante la presentazione estiva a cui ha partecipato un’altra autrice Neos, Giusi Audiberti.

Benvenuta Rossana!

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Primi passi di un libro… in vacanza!

Da parte di Roberto Meistro, neo-autore Neos, è arrivato un vero e proprio reportage sulla presentazione “vacanziera” del suo libro “Confiteor” in occasione della festa di San Giorgio Scarampi (Asti).

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Vi è poi un tramonto sulla Langa: proprio quello che potrebbe ammirare il personaggio principale di Confiteor, il commissario Tabella, dalla sua finestra.

Le_colline_di_Tabella

Chiude il reportage una foto dal titolo “Grazie ai miei compagni dopo una lunga giornata di vacanza” che Roberto dedica a due autori Neos: Clementi e Daniela Lovera che hanno allietato le serate del periodo in cui  si è cimentato nell’”arte della pittura” approfittando delle ferie estive.

Grazie_ai_miei_compagni_dopo_una_lunga_giornata_di_vacanza

L’appuntamento con la prima presentazione a di Confiteor a Torino è il 1° ottobre alle ore 21.00 presso Mediolanum – Corso Galileo Ferraris, 50.

Grazie Roberto!

Grazie grazie grazie

Giovedì 18 giugno, un folto gruppo di amanti della poesia si è ritrovato nelle sale della villa che ospita gli uffici di Banca Mediolanum, in corso Galileo Ferraris a Torino per assistere alla presentazione del lavoro di Danilo Torrito, “Passaggi”.
Come in un puzzle ben riuscito, ogni tassello posizionato da mani differenti ha contribuito alla creazione di un insieme armonico di forme e colori che richiamano quelli delle vetrate policrome che ornano l’edificio.

Durante la presentazione si sono alternati l’editore Silvia Ramasso, Roberto Rollero che ha curato la prefazione, l’autore stesso. Le voci degli amici hanno dato vita a letture emozionate ed emozionanti: Laura Prunello, colei che ha messo in contatto Danilo con la casa editrice, Raffaele Galvagni, che ha arricchito le letture di toni ora scherzosi, ora più seri, Antonella Toma alla quale si deve la scelta di una location così prestigiosa.
Dopo l’ultimo, lunghissimo applauso e mentre l’autore, penna alla mano, apponeva sui libri dediche e rime, la serata è proseguita con il buffet allestito nel salone principale.

Ecco il personalissimo ringraziamento di Danilo Torrito che siamo lieti di pubblicare.

Grazie a tutti di gran cuore
per me è stato un grande onore
grazie a quelli lì presenti
e ai pensieri degli assenti
Grazie a Silvia l’Editrice
la Ramasso conduttrice
alla sua presentazione
che ha firmato l’ovazione
A chi ha fatto video e foto
ed è stato sempre in moto
a chi in sala era seduto
e a chi in piedi… ha combattuto
Grazie a tutti per i fiori
per quei mazzi e quei colori
per i doni assai graditi
e gli auguri più sentiti
Grazie a tutti per davvero
son commosso e assai sincero
agli Amici e ai Conoscenti
vanno i miei ringraziamenti

Danilo Torrito


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