“Pittura e poesia tra immagini e parole”, questo il tema dell’incontro che ha visto fondersi in modo sorprendentemente naturale la lettura di poesie e la silenziosa ma incisiva armonia dei lavori di Maurizio Rinaudo nella sua galleria di Pinerolo.
I poeti presenti: Norma Bertalmio, Marina Flecchia e i poeti dello spazio artistico Myo-sotis, Danilo Torrito, Postremo Vate hanno dato la loro interpretazione a vari temi scelti: le stagioni, vedute di città, descrizioni della natura, “dipingendo” con le parole ciò che il pittore aveva descritto nei suoi lavori. Le analogie, le “combinazioni”, le coincidenze che sono scaturite da questa commistione di arti hanno sorpreso tutti, me per prima.
E’ stata una serata speciale in cui lo sguardo veniva attratto dai colori e dalle forme mentre la mente seguiva il cammino delle parole, guidata dall’interpretazione degli stessi poeti.
Al termine del piccolo rinfresco, Danilo Torrito ha letto “Serata tra poeti”, versi composti tempo fa e che in quel momento hanno trovato la perfetta collocazione. Una ulteriore dimostrazione che la creatività, nel suo vorticare e nel suo incedere a volte disordinato è in realtà sempre alla ricerca del luogo in cui mettere le sue radici e, immancabilmente, lo trova.
Nicoletta Fabrizio
sito del pittore Maurizio Rinaudo http://mauriziorinaudo.it
sito del poeta Postremo Vate http://www.postremovate.com
SERATA TRA POETI
Degustando un buon brachetto
stavo innanzi al caminetto
col mio solito blocchetto
pronto a scrivere un sonetto
Ad un tratto e mi par strano
vedo un’ombra sul divano
che sussurra in tono umano:
“Ciao Danilo… son Gozzano!”
Faccio un salto un pò più in là
forse il vino agisce già
ma chi ha detto ‘son Gozzano’
lo ripete e non invano
A ‘sto punto gli rispondo
per le rime… mentre grondo
e gli dico: “Sei Gozzano?
Danne prova con un brano”
Lui comincia a verseggiare
I Colloqui mi sciorina
a me sembra di sognare
riconosco la sua rima
D’improvviso un gran boato
che mi smorza pure il fiato
poi qualcuno forte bussa
annunciando: “So’ Trilussa!”
Scruto subito Gozzano
torinese assai nostrano
che mi dice piano piano:
“Chi ha invitato sto romano?”
Prendo i tempi… quelli giusti
e lo grido in un sol fiato:
“Sarai mica quel Salustri
dal cognome anagrammato?”
C’è gran quiete alla richiesta
poco dopo… la tempesta:
“C’hai azzeccato… so’ Salustri
so’ de Roma tra i più illustri”
Quel che accadde non lo so
fatto sta che dopo un pò
siam seduti tutti e tre
lì a stappare un Cabernet
Mentre Guido con il cuore
rime dedica alla Mole
Carlo Alberto sta a poetare
alla Cupola… papale
Poi Trilussa ed il Gozzano
a me chiedono una mano:
“Facce al brucio ‘na quartina
fatta all’uopo e colla rima!”
Io je dico: “Che ce vo’
magno rime ormai a gogò
co’ ‘sta rima nazionale
sarò ultra popolare:
la Torino collinare
sta a Gozzano e ai subalpini
come Roma capitale
sta a Trilussa… e ai rugantini”
Mi hanno subito adottato
la staffetta poi passato
e chiamandomi… “poeta”
han ripreso la pia meta
Questi “allegri” personaggi
dalli versi pure saggi
mi hanno messo tra i poeti
nella rosa degli esteti
Quanno poi me so’ sveiato
me sentivo frastornato
pure er foco ner camino
me pareva un pò ‘mbriachino
Con ‘sti versi scritti al volo
or vi chiedo un parer solo:
“Io che adesso sto tra loro
me lo merito… l’alloro?”
Danilo Torrito
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