Ribellioni e gaffes di una ragazza-bene degli Anni Sessanta
Scrivere per passione e per ribellione. Anche per togliersi qualche sassolino dalle scarpe e scrollarsi un po’ di dosso quell’immagine rassicurante ma pesante di “perfettina”. Così Giovanna Borzone parla di sé e della sua evasione-eversione, la scrittura, che dopo una vita di famiglia, lavoro, figli ormai grandi e nipotini l’ha portata a pubblicare oggi per la Neos Edizioni il romanzo breve “Gaffes, amore e bouganville”.
Romanzo di formazione al femminile, quello della Borzone, che racconta in prima persona la storia di Francesca, ventunenne benestante nell’Italia degli Anni Sessanta, che si ribella alla famiglia e alle regole per poter finalmente essere libera di diventare adulta. La ricerca di identità e la maturità coincideranno con l’amore per Fabio, tipo sveglio e intrigante che la condurrà fino a Bruxelles. Ma se il tema è serio, non altrettanto lo stile che si caratteriza per freschezza e ironia. “Le gaffes del titolo sono quelle, innumerevoli della mia protagonista – racconta la Borzone, – che poi sono anche le mie”. Le bouganville richiamano invece il paesaggio ligure in cui s’ambienta la storia e da cui pure proviene l’autrice che però vive da sempre nel Torinese, ora a Rivoli in un bel giardino circondato da alberi da frutto.
Tratto da La Stampa – Torino Sette – 7 settembre 2007


Illustrazione di Valeria Tomasi

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